Accademia Italiana della Cucina
Mezzo secolo di gusto e memoria: Enna racconta il suo territorio
Sapori e identità in 50 anni: l'AIC difende le tradizioni, sostiene la candidatura UNESCO e promuove lo sviluppo del territorio
Un mezzo secolo di storia, cultura e promozione delle eccellenze siciliane. La Delegazione di Enna dell'Accademia Italiana della Cucina (AIC), Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, ha celebrato il suo 50° anniversario (1976-2026) con un prestigioso convegno intitolato "La Gastronomia racconta il Territorio: Enna e la sua provincia tra mito, storia e tradizioni culinarie".
L'evento, ospitato nel Salone di Rappresentanza della Prefettura di Enna, è stato l'occasione per riflettere sul ruolo cruciale che la gastronomia ricopre non solo nella conservazione del patrimonio identitario, ma anche come motore di sviluppo economico, sociale e culturale per l'entroterra siciliano.
Il valore identitario e la candidatura UNESCO
Ad aprire i lavori è stata la Delegata Marina Taglialavore, che ha definito l'Accademia come "un presidio culturale dell'arte culinaria" in questi 50 anni di attività. La Delegata ha sottolineato il dovere di difendere i prodotti identitari, i saperi artigianali e la biodiversità in un'epoca di omologazione, poiché ciò significa "difendere proprio le nostre storie".
Taglialavore ha inoltre evidenziato il valore assunto dall’anniversario in un anno significativo per la cucina italiana, dato l'importante percorso verso l'inserimento nel Patrimonio culturale e immateriale dell'UNESCO, un traguardo per il quale la Delegata si è detta doppiamente emozionata, anche in veste di Presidente del Club per l'UNESCO di Enna.
Da agricoltura a opportunità di sviluppo
Loredana Trovato, moderatrice e docente dell'Università di Messina, ha ribadito come la storia ennese sia strettamente legata alla storia dell'agricoltura e dell'alimentazione, dai campi di grano alle produzioni casearie e ai dolci tradizionali. Ha definito la gastronomia ennese "una straordinaria opportunità di sviluppo", capace di attrarre un turismo contemporaneo alla ricerca di autenticità.
Sulla stessa linea si è espresso Ugo Serra, Segretario del Consiglio di Presidenza AIC, che ha celebrato il percorso iniziato nel 1976, sottolineando che Enna "ha tanto da esportare nella tradizione culinaria, ha già dato moltissimo alla cucina siciliana e nazionale e non possiamo che esserne orgogliosi".
Il Vice Delegato Fabio Montesano ha sintetizzato il ruolo dell'Accademia come "custodi dell'identità ennese", impegnati a trasformare il prodotto in un "racconto che intreccia mito, storia e saperi secolari".
L'evento ha incluso la testimonianza di Toti Tudisco per i suoi quarant'anni di presenza nell'AIC e un riconoscente pensiero ai fondatori e agli amici scomparsi, tra cui Rocco Lombardo, Nino Gagliano, Saro Pellegrino, Emanuele Sardegna e Bruno Maddalena.
Il convegno ha visto la partecipazione di relatori illustri quali Claudio Gambino (Presidente DMO-UKE), Angelina De Pascale (Università di Messina), l'Agronomo Andrea Scoto, la Scrittrice Marcella Croce e il Critico letterario Nino Arrigo. La sessione di testimonianze ha ospitato anche "Lo chef racconta il territorio" con Filippo Realforte, Chef del ristorante Rocca dei Saraceni. Le conclusioni sono state affidate al Segretario del Consiglio di Presidenza Ugo Serra.
La celebrazione si è conclusa con una cena di gala al Grand Hotel Federico II, una degustazione di prodotti tipici presso il baglio della Prefettura e un'escursione dedicata. Marina Taglialavore ha espresso l'augurio che l'anniversario rappresenti un punto di partenza per "costruire nuovi percorsi di ricerca, dialogo e valorizzazione del nostro patrimonio gastronomico".
LE INTERVISTE