Zona industriale
Molestie olfattive a Melilli e Augusta, Carta all'attacco: «Verifiche immediate su aziende e attività portuali»
Notte di miasmi tra Melilli, Augusta e Belvedere: il deputato regionale segnala malesseri che spingono a chiarire le cause e ad aggiornare il piano d'emergenza per tutelare la salute
Notte di allarme e malesseri diffusi per i residenti tra Melilli, Augusta e Belvedere. A seguito delle numerose segnalazioni di "intensi fenomeni odorigeni" registrati tra il 2 e il 3 giugno, il Presidente della IV Commissione Legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana “Territorio, Ambiente e Mobilità”, Giuseppe Carta, è intervenuto con una formale richiesta di chiarimenti e approfondimenti tecnici.
La richiesta è stata indirizzata alle principali aziende del Polo Industriale (Melilli, Priolo e Augusta) e agli enti preposti alla tutela ambientale e della sicurezza.
Malesseri diffusi e allerta Protezione Civile
Nel corso delle ultime notti, i cittadini hanno tempestivamente allertato gli uffici comunali di Protezione Civile, segnalando la persistenza dei miasmi e i conseguenti malesseri. Le lamentele hanno portato la Protezione Civile comunale ad attivare i protocolli di sicurezza, avviando verifiche sul territorio e contattando le aziende dell’area industriale per accertare eventuali anomalie impiantistiche.
Tuttavia, come spesso accade in queste circostanze, le prime interlocuzioni con le aziende hanno prodotto risposte negative: tutti gli impianti sarebbero risultati "regolarmente in esercizio" e senza "eventi anomali". Nonostante i dinieghi, la vasta diffusione delle segnalazioni, molte delle quali registrate anche attraverso il portale NOSE-AERCA, impone un ulteriore approfondimento tecnico per identificare l’esatta origine delle emissioni odorigene percepite nei due comuni.
La priorità è la salute pubblica
Carta ha messo al centro della sua iniziativa la necessità di tutelare i residenti.
«La tutela della salute pubblica e dell’ambiente rappresenta una priorità assoluta – dichiara il Presidente Carta –. Per questo motivo ho chiesto alle aziende interessate di effettuare ulteriori verifiche interne sui propri impianti, di collaborare pienamente con gli organismi di controllo e di trasmettere informazioni utili a ricostruire quanto accaduto nella notte tra il 2 e il 3 giugno».
La richiesta di chiarimenti e il dossier sulle molestie olfattive sono stati inviati, per competenza, anche alla Prefettura di Siracusa, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, ad ARPA Sicilia e a ISPRA.
L’agenda dei prossimi lavori ARS
Il Presidente della IV Commissione ARS ha inoltre annunciato che i prossimi giorni di lavoro della Commissione saranno dedicati a due temi cruciali per la sicurezza del territorio:
- L’analisi e l’aggiornamento del Piano di Emergenza Esterno del sito industriale.
- La programmazione delle procedure operative e delle manovre tecniche da calendarizzare durante il periodo estivo.
«È necessario garantire ai cittadini la massima trasparenza, un costante monitoraggio ambientale e risposte tempestive ogni volta che si verificano episodi che generano preoccupazione nella popolazione», conclude Carta, sottolineando che solo una "piena collaborazione tra istituzioni, aziende ed enti di controllo" potrà garantire i più alti livelli di tutela ambientale e sanitaria.