polizia locale
Taormina, all'Ipanema serata danzante non autorizzata: denunciato il titolare del locale
Il sindaco Cateno De Luca: «Grazie a chi ha mostrato senso civico e responsabilità»
A seguito dei controlli eseguiti dagli agenti della Polizia Locale di Taormina, diretti dal comandante Giuseppe Cacopardo, si sta procedendo con una segnalazione alla procura della Repubblica, per mancanza di autorizzazione serata danzante, ai danni del responsabile della società che gestisce "Ipanema", locale di contrada Spisone, alla cui uscita è avvenuto un tafferuglio che ha condotto all'accusa di tentato omicidio per due giovani.
«Esprimo il mio apprezzamento alla Procura della Repubblica di Messina, alla Questura di Messina, alla Squadra Mobile e al Commissariato di Taormina - dice il sindaco di Taormina Cateno De Luca - per la tempestività e la professionalità con cui sono state condotte le indagini che hanno portato all'esecuzione dei provvedimenti di fermo per il grave episodio avvenuto nella notte tra l'1 e il 2 giugno a Taormina. Come emerge chiaramente dal comunicato della Polizia di Stato, i fatti non erano stati oggetto di alcuna denuncia o segnalazione alle autorità competenti nell'immediatezza da parte delle persone coinvolte. L'attività investigativa è stata avviata proprio a seguito della diffusione da parte mia del video sul mio profilo social e conseguente denuncia».
«Appena sono venuto a conoscenza del video - continua il sindaco - ho ritenuto doveroso pubblicare quel filmato sulla mia pagina Facebook, denunciando pubblicamente quanto accaduto e chiedendo l'immediato intervento delle forze dell'ordine. Una scelta che nasce dalla convinzione che episodi di tale gravità non possano essere nascosti o minimizzati, soprattutto in una città che vive di turismo, accoglienza e sicurezza. Desidero inoltre ringraziare tutti i cittadini che, con senso civico e responsabilità, hanno risposto al mio appello inviando segnalazioni, immagini, video e informazioni al numero che avevo reso disponibile. Molti degli elementi raccolti si sono rivelati utili per indirizzare le attività di approfondimento. Continueremo a mantenere alta l'attenzione su ogni episodio che possa mettere a rischio la sicurezza pubblica. Non intendiamo tollerare comportamenti violenti o criminali che nulla hanno a che vedere con l'immagine, la storia e i valori della nostra comunità».
«Proprio per la gravità dell'episodio - aggiunge De Luca - e per le implicazioni che esso pone sul tema della sicurezza nelle aree della movida, ricordo che ho ritenuto necessario investire della questione il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, chiedendo l'apertura di un confronto nazionale che coinvolga anche l'ANCI. Quanto accaduto a Taormina non riguarda soltanto la nostra città ma richiama una problematica che interessa molte realtà italiane: la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo nelle aree esterne ai locali di intrattenimento, dove troppo spesso tensioni e violenze degenerano mettendo a rischio l'incolumità delle persone. Anche questa iniziativa nasce dalla convinzione che i sindaci abbiano il dovere non solo di denunciare i problemi, ma di contribuire concretamente alla ricerca di soluzioni».
