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Nel Catanese

Aggressione a Mascalucia durante la granfondo Giro dell'Etna: vigile aggredito e un volontario evita il peggio

Un automobilista ha forzato il blocco ponendosi davanti ad uno ispettore della Polizia municipale , che cercava di fermarlo

04 Giugno 2026, 18:18

18:20

Aggressione a Mascalucia durante la granfondo Giro dell'Etna: vigile aggredito e un volontario evita il peggio

La 6^ edizione della Gran fondo Giro dell’Etna di ciclismo, che ha richiamato una notevole partecipazione di atleti, lungo le strade attorno al vulcano, quest’anno, purtroppo, si è anche caratterizzata, per il brutto episodio avvenuto durante il passaggio a Mascalucia, nella rotonda all’angolo tra via del Bosco e Via Libertà.

Con un automobilista che ha forzato il blocco, ponendosi davanti ad uno ispettore della Polizia municipale di Mascalucia, che cercava di fermarlo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe tentato di travolgerlo e poi sarebbe sceso dall’auto aggredendolo fisicamente.

La situazione è degenerata in pochi secondi. Ad evitare conseguenze più gravi è stato un volontario, presente sul posto, che ha bloccato l’aggressore fino all’arrivo dei rinforzi.

L’ispettore è stato soccorso sul posto, non riportando conseguenze fisiche.

Il fatto riaccende il tema della sicurezza degli operatori di Polizia locale, impegnati quotidianamente nella gestione della viabilità e dell’ordine pubblico. Un episodio che fa eco, ad un caso analogo avvenuto sempre nei giorni scorsi a Catania.

Il problema, a nostro avviso, non è solo la multa o la sanzione. È il rispetto per chi lavora in strada, sotto il sole, la pioggia, al traffico, durante le manifestazioni, per garantire la sicurezza di tutti.

Rispetto per un lavoro che spesso significa far da cuscinetto tra le regole e l’inciviltà. Quando un vigile urbano viene aggredito o insultato, non viene colpita solo una persona. Viene colpita la comunità intera. Perché chi disprezza la divisa, disprezza le regole che proteggono tutti.

In tal senso, i controlli non mancano da parte dell’amministrazioni comunali. Ma servirebbe un cambio culturale. Iniziare a riconoscere che, quel lavoro, quell’impegno, quella divisa meritano rispetto.