Consiglio comunale
Carrozze con cavalli e benessere animale, a Palermo scontro tra maggioranza e opposizione in aula
Le note contrapposte dopo le tensioni a sala Martorana
Tensioni, tante, ma ancora senza approdo tradotto in delibere, tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale sul tema generale del benessere animale e su quello particolare dei veicoli a trazione animale. Cioè le carrozze trainate da cavalli, frequentemente al centro del dibattito per gli episodi di malori sofferti dagli animali nelle ore calde. Lo scontro in aula tra Domenico Bonanno, capogruppo di Generazione Palermo, e Giulia Argiroffi, capogruppo di Oso-Controcorrente, ha sortito due comunicati l'un contro l'altro armati.
Nella sostanza, le posizioni sono divaricate sugli strumenti e sui tempi, in materia di regolamentazione della trazione a cavalli. L'opposizione propone di non attendere sempre e comunque le ordinanze sindacali, ma di indurne, di fatto, l'emanazione in termini generali "come proposto dal regolamento in discussione" che, appunto, sarebbe il consiglio comunale ad approvare, sul divieto di circolazione tra mezzogiorno alle 16 per tutta la stagione estiva a partire dall'ormai trascorsa data dell'1 giugno. La maggioranza insiste sull'approvazione della delibera generale sul benessere animale - in aula oggi anche l'assessore Fabrizio Ferrandelli - dandosi 24 mesi di tempo per trovare e appostare le risorse finalizzate alla transizione dalle carrozze a mezzi a trazione elettrica. Insomma, dice Argiroffi, "l'opposizione propone di non posticipare decisioni che possono essere prese ora e la maggioranza chiede di posticipare".
La nota dei consiglieri del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Controcorrente, Argiroffi e Forello, del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Giaconia, e Franco Miceli: “Quanto avvenuto in Aula conferma ancora una volta la distanza tra la propaganda della maggioranza e le scelte compiute in questi anni. Sul benessere animale e sul superamento della trazione animale non sono mai mancati gli annunci. Sono mancate invece le decisioni. Da parte nostra non c'è mai stata alcuna ambiguità. Le forze di opposizione sostengono da anni la necessità di rafforzare la tutela degli animali e di accompagnare il superamento delle carrozze trainate da cavalli attraverso la riconversione del settore. Lo abbiamo fatto con atti, proposte e iniziative pubbliche, assumendoci sempre la responsabilità delle nostre posizioni. Anche per questo appare sorprendente il tentativo di riscrivere una storia che il Consiglio comunale conosce bene. Nel regolamento sul benessere animale è già presente uno specifico articolo dedicato alla trazione animale. Eppure, ogni volta che si arriva al momento delle scelte, si cerca una nuova ragione per rinviare. Non solo. Da oltre un anno è depositata una proposta di delibera che prevede un percorso concreto per accompagnare la sostituzione delle carrozze trainate da cavalli con mezzi elettrici. Anche su questo fronte la maggioranza non ha mai consentito che si arrivasse fino in fondo. I fatti parlano chiaro anche sul piano delle risorse. Nel 2023 l'opposizione individuò un milione e mezzo di euro da destinare alla riconversione del settore e al progressivo superamento della trazione animale. Fu proprio la maggioranza a opporsi a quella scelta, rinviando tutto a un futuro regolamento che ancora oggi non è stato approvato. Per questo è difficile prendere sul serio chi oggi prova ad accreditarsi come difensore del benessere animale. La verità è che Palermo continua a offrire un'immagine anacronistica che molte altre città hanno già superato, mentre la maggioranza continua a rinviare le decisioni necessarie. Se oggi il percorso di superamento della trazione animale non è stato ancora completato, la responsabilità non è di chi ha proposto soluzioni, individuato risorse e chiesto di accelerare. La responsabilità è di chi governa la città da anni e continua a non decidere. Prima delle parole vengono i fatti. E i fatti, purtroppo, raccontano una storia molto diversa da quella che la maggioranza prova oggi a rappresentare”.
La presa di posizione dei capigruppo di maggioranza Domenico Bonanno (Generazione Palermo), Giuseppe Milazzo (Fratelli d'Italia), Dario Chinnici (Lavoriamo per Palermo), Leopoldo Piampiano (Forza Italia), Salvo Imperiale (Democrazia Cristiana), Natale Puma (Forza Palermo), Sabrina Figuccia (Lega): “Il tema del benessere animale e quello della regolamentazione e della conversione dei mezzi a trazione equina rappresentano questioni centrali e fondamentali nell'azione amministrativa e politica di questa maggioranza consiliare. Nel corso delle ultime settimane abbiamo più volte ribadito, anche nell'ambito delle conferenze dei capigruppo, l'urgenza e l'importanza di procedere rapidamente all'approvazione delle due delibere regolamentari inerenti questi due temi. Il lavoro svolto nelle Commissioni è stato lungo, approfondito e significativo. Ha consentito di elaborare numerosi emendamenti al regolamento sul benessere animale, molti dei quali condivisi trasversalmente, altri oggetto di confronto politico e di legittime divergenze, alcuni anche con pareri contrari da parte degli uffici. La proposta avanzata dalla maggioranza è stata sin dall'inizio chiara e responsabile: distinguere il tema generale del benessere animale da quello specifico della trazione equina, così da disciplinare entrambe le materie nei rispettivi regolamenti di riferimento, evitando inutili e potenzialmente pericolose sovrapposizioni normative. Per questa ragione, l'obiettivo condiviso era quello di incardinare contestualmente entrambi i provvedimenti nei lavori d'aula, procedere all'esame e alla votazione di tutti gli emendamenti e sospendere, se necessario, il voto finale sul primo atto nell'attesa del completamento del medesimo percorso sul secondo, indipendentemente dall'ordine di trattazione delle due delibere. La maggioranza ha dimostrato ancora una volta senso di responsabilità, serietà istituzionale e rispetto nei confronti del lavoro svolto anche dai colleghi dell'opposizione, riconoscendone il diritto di proposta e di contributo al dibattito. Tuttavia, il confronto democratico non può in alcun modo trasformarsi in imposizione politica né tantomeno in un elemento di pressione politica al corretto svolgimento dei lavori d'aula. Quanto accaduto nelle ultime settimane restituisce purtroppo un quadro chiaro: manca, da parte di alcune forze di opposizione — anche a causa di evidenti divisioni interne — una reale volontà di arrivare all'approvazione sia del regolamento sul benessere animale sia di quello relativo alla regolamentazione della trazione equina. Al netto dei proclami pubblici, dei video e delle campagne di comunicazione sul contrasto alle carrozze e sulla tutela degli animali, ciò che emerge nell'azione politica concreta, quella che si sviluppa nelle sedi istituzionali e nei lavori consiliari, racconta una realtà profondamente diversa. Abbiamo assistito a tentativi continui di rallentamento, a tatticismi politici e a dinamiche finalizzate a ostacolare o rinviare l'approvazione di due atti fondamentali per la tutela degli animali e per una regolamentazione finalmente chiara e moderna del settore delle carrozze. Come maggioranza non possiamo restare in silenzio di fronte a questi atteggiamenti. Per tale ragione, ci faremo promotori di un confronto interno in tempi brevissimi, con l'intendo di chiedere formalmente al Consiglio comunale di procedere senza ulteriori indugi alla trattazione e all'approvazione di entrambi i provvedimenti, superando ritardi e rallentamenti che appaiono sempre più il frutto di precise strategie politiche da parte di alcune opposizioni, il cui unico obiettivo sembra essere quello di alimentare il dibattito sui social attraverso una narrazione di facciata sul contrasto alle carrozze, senza assumersi fino in fondo la responsabilità delle scelte istituzionali. La tutela degli animali non si afferma con i proclami. Si realizza attraverso gli atti amministrativi, le procedure, le regole e le delibere. Gli abusi si combattono approvando norme efficaci, costruendo strumenti concreti e assumendosi responsabilità politiche nelle sedi opportune. Tutto il resto rischia di ridursi a mera propaganda e campagna elettorale, una dinamica dalla quale questa maggioranza intende nettamente distinguersi”.