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aggressione

Pugni e calci agli agenti durante la perquisizione: due poliziotti feriti in carcere

Momenti di tensione nella casa circondariale di Siracusa. Sequestrati cellulari, droga e oggetti potenzialmente offensivi

04 Giugno 2026, 21:53

22:00

Pugni e calci agli agenti durante la perquisizione: due poliziotti feriti in carcere

Momenti di tensione questa mattina all'interno della casa circondariale di Siracusa, dove due agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti durante una vasta operazione di perquisizione straordinaria nel reparto destinato ai detenuti comuni. L'intervento, disposto nell'ambito delle attività di contrasto all'illegalità all'interno dell'istituto, ha consentito di sequestrare telefoni cellulari, presunte sostanze stupefacenti e diversi oggetti ritenuti potenzialmente offensivi.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, gli episodi di violenza si sarebbero verificati in due diverse camere di pernottamento. Gli agenti avevano invitato i detenuti a lasciare temporaneamente le celle per consentire lo svolgimento delle operazioni di controllo. Al rifiuto opposto dai reclusi sarebbero seguite ulteriori richieste da parte del personale di servizio, fino a quando la situazione è degenerata.

Due detenuti si sarebbero infatti scagliati contro gli operatori penitenziari, colpendoli con pugni e calci. I poliziotti feriti sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti al pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Per loro i medici hanno disposto prognosi rispettivamente di dieci e quindici giorni.

Nonostante le aggressioni, le operazioni di controllo sono proseguite consentendo agli agenti di rinvenire e sequestrare diversi telefoni cellulari introdotti illegalmente all'interno dell'istituto, presunte sostanze stupefacenti e altro materiale vietato. Un risultato operativo considerato significativo dagli operatori, che conferma l'attenzione dell'amministrazione penitenziaria nel contrasto ai fenomeni di illegalità dietro le sbarre.

Sull'accaduto è intervenuta l'Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria (Osapp), che ha espresso vicinanza ai due agenti feriti. «Auguriamo ai colleghi una pronta guarigione e manifestiamo piena solidarietà per quanto accaduto», si legge nella nota diffusa dal sindacato.

Per il segretario dell'Osapp, Giuseppe Argentino, l'episodio rappresenta l'ennesimo segnale di una situazione che continua a destare preoccupazione sotto il profilo della sicurezza. «L'importante risultato operativo ottenuto con il sequestro di telefoni e droga è stato purtroppo pagato con l'incolumità fisica dei nostri agenti», afferma il sindacalista.

L'organizzazione torna quindi a chiedere interventi strutturali per garantire una maggiore tutela del personale penitenziario, sollecitando l'istituzione di circuiti detentivi specificamente dedicati ai detenuti più violenti. Una misura che, secondo il sindacato, consentirebbe di aumentare la sicurezza all'interno degli istituti e di ridurre il rischio di nuove aggressioni ai danni degli operatori impegnati quotidianamente nelle carceri italiane.