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Migranti Lampedusa: oltre 180mila arrivi in tre anni nell'hotspot gestito dalla Croce Rossa

Assistiti 4.147 sbarchi sul molo Favaloro. Il presidente Valastro: "Siamo un presidio di umanità per restituire dignità a chi fugge da guerre e povertà"

05 Giugno 2026, 10:50

Migranti Lampedusa: oltre 180mila arrivi in tre anni nell'hotspot gestito dalla Croce Rossa

Un porto sicuro nel cuore del Mediterraneo, dove i numeri cedono il passo alle storie e la disperazione incontra la dignità. Negli ultimi tre anni, l'hotspot di Lampedusa, gestito dalla Croce Rossa Italiana (Cri), è diventato il simbolo di un'accoglienza costante e strutturata. Dall'1 giugno 2023 – giorno in cui l'organizzazione ha preso in gestione la struttura di contrada Imbriacola – al 31 maggio scorso, sono state 182.806 le persone migranti accolte, per un totale di ben 4.147 sbarchi assistiti sul molo Favaloro.

L'identikit di chi approda sull'isola racconta una realtà complessa: la stragrande maggioranza dei migranti è composta da uomini (73%), seguiti da un 7% di donne. Colpisce il dato sui più giovani: se i minori accompagnati rappresentano il 4%, i minori non accompagnati, arrivati completamente soli, sono ben il 15%.

Un presidio di salute e dignità

Al di là del primo soccorso, l'attività della Croce Rossa si è concentrata sulla tutela dei più fragili. In tre anni di lavoro sono state prese in carico e segnalate 9.697 vulnerabilità e bisogni sanitari specifici, un dato in crescita costante dal 2023 che testimonia l'efficacia dei sistemi di screening e supporto psicologico.

Il trend degli arrivi, tuttavia, mostra un netto rallentamento nei primi mesi del nuovo anno. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati registrati 6.435 arrivi, meno della metà rispetto allo stesso periodo del 2025. Un calo drastico che non diminuisce, però, l'intensità dell'impegno sul campo.

"Il primo luogo in cui sentirsi al sicuro"

"Dietro migliaia di volti e storie, ognuna unica e degna di attenzione, i numeri ci raccontano di un impegno costante", ha dichiarato Rosario Valastro, presidente nazionale della Croce Rossa Italiana. "L'hotspot è il primo luogo sulla terraferma nel quale si sentono al sicuro, perché a Lampedusa, come in tutti i porti del Paese, il nostro Emblema significa ascolto e protezione".

La Cri non opera solo sulla piccola isola siciliana, ma è stabilmente presente nei principali approdi italiani per garantire cure mediche, distribuzione di beni essenziali, supporto psicologico e l'avvio delle delicate procedure di ricongiungimento familiare.

La struttura di contrada Imbriacola è oggi considerata un modello virtuoso, perfettamente integrato nel tessuto locale.

"Ormai è parte della comunità lampedusana", conclude Valastro. "Riconosciuta a livello nazionale e internazionale come un presidio di umanità in cui volontari e operatori sono impegnati ogni giorno a restituire dignità a chi ha rischiato tutto per un futuro diverso, lontano da conflitti, violenze, povertà. Continueremo a tendere la mano da quel molo, perché il mar Mediterraneo sia ponte e non cimitero".