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salute pubblica

Blitz sulla filiera ittica tra Licata e Agrigento: maxi sequestro di pescato illegale e sanzioni per migliaia di euro

Bloccata un'auto con 37 chili di seppie prive di tracciabilità. Controlli estesi anche ai negozi

05 Giugno 2026, 12:25

12:30

Blitz sulla filiera ittica tra Licata e Agrigento: maxi sequestro di pescato illegale e sanzioni per migliaia di euro

Un giro di vite serrato per difendere il mare, i consumatori e l'economia legale. È questo l'obiettivo del mirato servizio di controllo scattato lungo il litorale compreso tra Licata e Agrigento, che ha visto scendere in campo la Polizia di Stato e la Capitaneria di Porto di Licata. L'operazione congiunta, che non è ancora conclusa e che si estenderà anche agli esercizi commerciali del settore, ha già portato al sequestro di circa 40 chilogrammi di seppie prive di tracciabilità e all'irrogazione di sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.

Il controllo sulla statale 115

Il blitz più significativo è scattato nella mattinata di ieri, quando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palma di Montechiaro, insieme al personale della Guardia Costiera e della Polizia di Stato di Licata, hanno intercettato un'autovettura che transitava lungo la strada statale 115.

L'ispezione del veicolo ha fatto emergere il carico illecito: ben 37 chilogrammi di seppie trasportate in totale violazione delle norme nazionali e comunitarie che regolano la filiera della pesca. Il personale veterinario dell'Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Agrigento, intervenuto sul posto, ha accertato la totale assenza di documentazione idonea ad attestare la provenienza del pescato, facendo così scattare l'immediato sequestro amministrativo della merce.

Mercato alterato e danni all'ecosistema

Questo genere di illeciti non rappresenta soltanto un potenziale rischio per la salute pubblica, ma infligge un duro colpo alla sostenibilità ambientale e commerciale del territorio. Come evidenziato dagli inquirenti, la pesca illegale e il commercio di prodotti non conformi arrecano un grave pregiudizio all'ecosistema marino, contribuendo all'impoverimento dei fondali e rischiando di causare, in alcuni casi, la quasi totale scomparsa di intere specie. Inoltre, tali condotte alterano pesantemente le regole del mercato, penalizzando i pescatori e i commercianti onesti che operano nel pieno rispetto delle regole.

Tolleranza zero: controlli intensificati nelle prossime settimane

L'operazione si inserisce in un più ampio e strutturato dispositivo di controllo del territorio. Le istituzioni coinvolte hanno confermato il massimo impegno nella tutela del patrimonio ambientale e delle risorse del mare. Per questo motivo, le autorità hanno già annunciato che analoghi servizi di controllo saranno ulteriormente intensificati nelle prossime settimane, con l'obiettivo di prevenire e reprimere sul nascere ogni forma di illecito nel comparto della pesca e della commercializzazione ittica nell'Agrigentino.