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Catania

Sventato saccheggio di ferro in ex ospedale di Catania: due arresti e refurtiva sequestrata

Una segnalazione al 112 ha portato ad un intervento lampo delle volanti

05 Giugno 2026, 12:29

12:30

Sventato saccheggio di ferro in ex ospedale di Catania: due arresti e refurtiva sequestrata

La Polizia di Stato ha sventato l’ennesimo episodio di vandalismo e saccheggio ai danni di un ex ospedale cittadino a Catania, il Santo Bambino, preso di mira da malintenzionati in cerca di materiali da rivendere.

Il piano, architettato da due catanesi di 41 e 22 anni, entrambi già noti per reati contro il patrimonio, è stato mandato in fumo dal rapido intervento degli agenti della squadra volanti della Questura etnea.

Determinante, ancora una volta, la collaborazione dei residenti: diversi cittadini, notando movimenti sospetti nei pressi della struttura, hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine tramite il numero unico d’emergenza “uno-uno-due”, fornendo indicazioni puntuali.

Anche nell’ultimo episodio, un passante ha avvisato la Sala Operativa segnalando la presenza di due persone all’interno dell’immobile.

La pattuglia di zona è intervenuta in pochi istanti, cinturando l’edificio e bloccando ogni possibile via di fuga, sia da via Torre del Vescovo sia da via Antico Corso.

I due sono stati fermati prima che potessero allontanarsi, sorpresi con lastre di alluminio e telai per porte-finestre già pronti per l’asportazione.

Con loro avevano tutto l’occorrente: cacciaviti, tronchesine, pinze e coltelli, attrezzi utilizzati per divellere venti tubi in ferro, destinati con ogni probabilità al mercato nero.

Gli strumenti sono stati recuperati e posti sotto sequestro.

Alla luce dei fatti, i due sono stati arrestati per furto aggravato in concorso, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Informato il pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, entrambi sono stati condotti nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.

Il giudice, convalidati gli arresti, ha disposto per il 41enne i domiciliari con controllo elettronico, mentre per il 22enne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria competente per territorio.