Mafia
Il procuratore di Palermo De Lucia: «Cosa Nostra si riorganizza e punta a riformarsi»
La riorganizzazione «nonostante i colpi dello Stato». Il viceministro Sisto sull'archiviazione di Dell'Utri e Berlusconi sulle stragi del 1993: «Le indagini non devono diventare ossessione»
«È in atto una costante riorganizzazione di Cosa Nostra: è un organismo radicato sul territorio da duecento anni, che in questo periodo ha subito colpi rilevanti da parte dello Stato. Ma naturalmente non è stato annientato e il suo obiettivo è proprio quello di riformarsi». Lo ha affermato il procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, a margine del convegno “Avvocatura, presidio di legalità”, organizzato a Roma dal Consiglio Nazionale Forense e dal quotidiano Il Dubbio. «Contro le mafie – ha proseguito – servono la legislazione, che va confermata, e strumenti come le nuove tecnologie, perché gli investimenti pubblici in questo campo ci sono, ma non bastano a fronte di quelli messi in campo dalle organizzazioni criminali».
Sullo stesso palco è intervenuto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, commentando l’archiviazione delle accuse nei confronti di Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi nel procedimento sulle stragi mafiose del 1993: «Quando c’è un’ossessione per le indagini non si fanno buone indagini. Il numero delle archiviazioni e le loro motivazioni dimostrano che forse qualcuno aveva immaginato obiettivi irraggiungibili. Berlusconi poteva essere tutto, salvo che una persona vicina alla mafia».
