Aci Castello
Dopo i danni del ciclone la costa pronta a ripartire lidi e solarium già ultimati
Approvati in Consiglio gli interventi di ripristino sul litorale. Dal 1° giugno smontata la vecchia struttura alla Marina
E’ sotto gli occhi di tutti come il ciclone abbia colpito la costa ma ormai l’estate si avvicina e si stanno superando anche i danni che i roboanti soffi “ciclonati” hanno imposto. D’altronde, il mare chiama con maggiore forza e, anche se parecchi scogli hanno subito dei rivolgimenti e delle “ammaccature”, i castellesi non dimenticano certo che nacque intorno al 1920 il primo lido della nostra storia (anche “catanese”) sugli scogli accanto alla Marina vicina al Castello che, poi, non seppe resistere alle attrattive cementizie del dopoguerra creando una struttura che, finalmente dopo varie vicissitudini, con l’1 giugno è stata messa giù per dar vita a forme che, a fine stagione, si metteranno a riposo per l’inverno.
È la storia dei lidi che sono sorti - al solito - lungo l’intera nostra costa partendo da quello, alla Marina, che nella sua lunga storia, proprio accanto alle cabine, si trovò (scavando fra gli scogli, nei tempi passati…) una piccola sorgente d’acqua che allora fu naturalmente ben accolta.
È inutile però pensare al passato ma è piacevole tornare a rivedere i bagnanti nella prima zona balneare della nostra costa… e non solo, come documentati a fine ‘700. Le ultime notizie danno poi, a non molta distanza - verso il Castello - la nascita del solarium comunale a cui si scenderà dalla zona di “Sotto il pozzo”.
È una novità che l’amministrazione comunale cerca di attuare quasi a farsi perdonare dalle ancora lontane “formali” possibilità di scendere a mare dalle balconate attorno al Castello e da Bagnaculo (vicino al municipio). L’altro solarium comunale nascerà al solito a Trezza mentre il terzo, che doveva ergersi ai piedi della piazzetta dopo l’Aquarius (direzione Catania), per quest’anno è stato messo da parte, per i crolli in zona causati dal ciclone. I vicini lidi fino al confine catanese però sono pronti a ospitare i bagnanti così come gli altri che vanno a riproporsi verso Trezza, soprattutto nel tratto che l’Amp ha dedicato da alcuni anni ai nuotatori: dalla zona dell’antico macello (sul lungomare Scardamiano) fino alla punta del molo di Trezza.
Il Consiglio comunale in settimana intanto ha velocemente approvato tutte le opere che in gran parte sono state colpite dal ciclone lungo la costa per rinvigorire le attività - già in atto - con la rinascita stagionale dei lidi. Le difficoltà sono venute all’inizio della seduta con le questioni relative ai porti che, legate ad interventi del Genio civile, sono in atto e stanno incontrando le logiche controversie, anche se si spera in una veloce conclusione.
L’immagine del nascente lido sulle basi del relitto cementizio è significativa per mostrare la nuova atmosfera costiera.
Enrico Blanco