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Palermo

La Ragioneria boccia il Pudm, i sette “peccati” della delibera. E Mondello resta senza regole

Rilievi sui profili economici e gestionali, ecco le lacune. Scontro tra assessore e consiglieri di Oso-Controcorrente

06 Giugno 2026, 07:00

07:46

italo belga

«Non se ne discute» proprio. I sette comandamenti di Basile suonano come altrettante frustate sul Piano d’utilizzo del demanio marittimo, quel Pudm che da condizione essenziale per la riorganizzazione di Mondello e dell’intera costa cittadina, è diventato uno degli atti più lungodegenti tra quelli urgenti, urgentissimi. Il ragioniere generale Bohuslav Basile ha bollato la proposta di delibera elaborata dalla giunta su input dell’assessore Maurizio Carta, «da non discutere».

Delibera rinviata al mittente per una serie di “vulnera”: «La proposta non risulta corredata da una puntuale, espressa e motivata illustrazione dei profili di eventuale incidenza del provvedimento sulla situazione economico-finanziaria, patrimoniale, gestionale e organizzativa». Ci sarebbe soltanto la dichiarazione che «la proposta non si pone in contrasto con il piano di riequilibro». Le note contabili del ragioniere generale, redatte il 27 maggio, otto giorni dopo la firma del dirigente Marco Ciralli sulla proposta, sviscerano il problema in sette punti.

Non si capisce se dal Pudm derivino “maggiori entrate”, né la loro natura giuridica, titolarità, destinazione, annualità di riferimento, criteri di quantificazione, modalità di accertamento, esigibilità e riflessi sugli equilibri di bilancio; e neppure se ci siano “maggiori spese”, oneri gestionali, spese di manutenzione, interventi ordinari di recupero ambientale, disinquinamento, vigilanza, controllo, gestione amministrativa, aggiornamento cartografico, istruttoria delle concessioni, contenzioso”. Niente su “bisogni aggiuntivi di personale, implementazione organizzativa o rafforzamento degli uffici”; su “effetti sul patrimonio anche con riferimento ad aree, beni, immobili, pertinenze, infrastrutture, parcheggi, attrezzature, aree asservite, opere già esistenti o da realizzare”; su “interferenze con interventi già finanziati”. E via in crescendo.

Il piano individua 76 lotti di concessione - 13 a Mondello - su una superficie di 258.811 metri quadrati: «Il dato impone, quantomeno, una specifica valutazione in ordine agli eventuali effetti attesi, anche indiretti o successivi, su entrate, spese, organizzazione degli uffici, gestione amministrativa dei procedimenti concessori, obblighi manutentivi, interventi ambientali, eventuali opere o infrastrutture, patrimonio ed equilibri complessivi».

La questione è stata portata all’attenzione urbi et orbi dal gruppo Oso-Controcorrente: Giulia Argiroffi, componente della commissione, e Ugo Forello scrivono: «Ennesimo stop che allunga ulteriormente un iter che dura incredibilmente da oltre undici anni. Palermo continua a pagare un prezzo altissimo: non sarà possibile arrivare nei tempi necessari a un nuovo bando per l’affidamento della spiaggia di Mondello neanche per la prossima stagione, lasciando immutato un sistema consolidato da decenni. Da ottobre l’assessore Carta continua a ripetere che il Pudm è pronto per essere trasmesso al Consiglio. Siamo davanti a una catena interminabile di omissioni, rinvii, inadempienze e atti incompleti che hanno assunto dimensioni inaccettabili. E senza Pudm non si arriva mai a mettere realmente in discussione quel monopolio centenario e milionario che da oltre cento anni domina Mondello».

La nota dell'assessore Carta: «Gli uffici dell’Area Urbanistica sono già al lavoro per corredare l’atto dell’illustrazione dei profili di eventuale incidenza del Pudm sulla situazione economico-finanziaria, patrimoniale, gestionale e organizzativa dell’Ente esplicitamente connessi all’atto. Sono unicamente, questi, infatti, gli aspetti che la Ragioneria Generale chiede vengano integrati. La Ragioneria stessa ribadisce, ovviamente, nell’espressione del parere contabile, il merito pianificatorio, urbanistico, ambientale ed amministrativo del Pudm, chiedendo che la proposta deliberativa venga completata, sotto il profilo istruttorio-contabile, degli elementi atti ad esplicitare la compatibilità con il Piano di riequilibrio. È importante ricordare che l’adozione del Pudm è un atto pianificatorio-gestionale e che la determinazione dei riflessi, diretti o indiretti, sulla situazione economico-finanziaria o patrimoniale del Comune potrà essere oggetto di conseguenti atti gestionali derivanti dall’adozione del consiglio comunale e della successiva approvazione della Regione Siciliana. Per tutti è importante fare in fretta perché il PUDM possa essere operativo alla scadenza delle concessioni e guidare il nuovo assetto costiero palermitano».