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Catania

Plaia, anche per quest'anno risolto il "problema" Arci. Oggi aprono i lidi, ma per le spiagge libere si deve aspettare

Alla foce del torrente Forcile resiste ancora il cartello con il divieto di balneazione, nonostante l'ordinanza del sindaco che lo disponeva sia stata revocata

06 Giugno 2026, 06:30

Plaia, anche per quest'anno risolto il "problema" Arci. Oggi aprono i lidi, ma per le spiagge libere si deve aspettare

Apriranno oggi i lidi alla Plaia, con una certezza in più rispetto alla qualità dell'acqua su tutto il nostro litorale sabbioso: infatti, se pur in piena “zona Cesarini”, la società Sidra, che si occupa della gestione del servizio idrico etneo, è riuscita a realizzare la soglia di tracimazione del canale Arci all'altezza della ex Casa Cantoniera lungo Stradale Primosole.

L'infrastruttura, che era stata autorizzata già lo scorso 14 maggio dall'Autorità di Bacino della Regione Siciliana, ieri è entrata in modalità “piena efficienza” e in contemporanea con l'attivazione delle pompe per rilanciare parte delle acque provenienti dalla confluenza dei canali Pantano e Arci, permettendo così via via l'esaurirsi del flusso verso il mare attestato fra gli stabilimenti balneari denominati Roma e Alkamar.

Non si tratta di uno sbarramento totale del corso d'acqua, in ossequio alle norme regionali e nazionali che lo sbarramento lo vietano: a lato della soglia di tracimazione, visibile dalla ex Casa Cantoniera, è stato difatti posizionato un tubo che garantisce il flusso nell'alveo in direzione Plaia di circa 12,18 litri al secondo. Una soluzione risultata efficace, tanto da aver subito diminuito notevolmente la portata del corso d'acqua verso il mare. L’efficienza della soglia di tracimazione viene verificata più volte al giorno dagli operatori della Sidra, ma resta da rispettare il caso di forti temporali che prevede non si impedisca l'afflusso a mare per evitare ulteriori esondazioni o strabordamenti.

La notizia positiva è che già ieri il torrente Arci non esalava odori nauseabondi come accade nel caso di scarichi nel canale non regolari e certamente non autorizzati, come invece si erano percepiti fino a giovedì pomeriggio. Se la tutela dei bagnanti nella stagione estiva regolare sembra avere una attenzione più alta, va detto che altrettanto scrupolo andrebbe mostrato tutto l'anno, non fosse altro perché l'inquinamento intenzionale di corsi d'acqua e del mare è un reato ambientale, punito dalla magistratura ordinaria.

Altro caso riguarda il torrente Forcile, che sfocia tra i lidi Aurora e Belvedere e che ancora ieri vedeva posizionato il cartello di divieto temporaneo di balneazione. Il cartello avrebbe dovuto essere rimosso già lo scorso 29 maggio dopo l'ordinanza del sindaco Enrico Trantino che attestava come i valori delle analisi sui campioni di acqua prelevati dall’Azienda sanitaria provinciale di Catania e relativi ai batteri Enterococchi ed Escherichia coli fossero rientrati nei parametri.

A ieri il Portale delle Acque del Ministero della Salute non riportava ancora i valori delle analisi effettuate a fine maggio, ma se ci dicono essere rientrati dobbiamo crederci. Non fosse altro per il «servizio di trattamento delle acque mediante bioattivatore finalizzato al miglioramento della qualità ambientale in corrispondenza della foce del torrente Forcile» affidato dal Comune lo scorso 20 maggio per la stagione 2026.

Per quanto riguarda il capitolo legato alle spiagge libere attrezzate, l'attesa sembra avere i giorni contati: il servizio di gestione è stato affidato alla società “Fraggetta Fabio & C. Sas”, una vecchia conoscenza della gestione delle spiagge libere comunali. «Solo per questa estate – ha precisato l'assessore al Mare Andrea Guzzardi – e dopo avere espletato tutti i controlli e chiesto i chiarimenti del caso. La prossima settimana il Comune ultimerà i montaggi delle spiagge libere e si procederà con la loro apertura». Che permetterà la piena fruizione del mare della Plaia a tutti i catanesi.