Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
7 giugno 2026 - Aggiornato alle 12:35
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

centro storico

Via Landolina, la sanzione scoperchia il vaso di Pandora della “mala movida” a Catania

I residenti “imprigionati” da rumore, viabilità e poca sicurezza

07 Giugno 2026, 08:00

Via Landolina, la sanzione scoperchia il vaso di Pandora della “mala movida” a Catania

La recente sanzione a un locale in via Landolina per superamento dei limiti delle emissioni sonore ha scatenato un effetto domino prevedibile: altre zone del centro, infatti, subiscono la stessa sorte. Se durante le serate-evento, anche quando autorizzate, non si rispettano le regole, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. «In piazza dell’Indirizzo un’ambulanza è dovuta tornare indietro perché dalla piazza non si poteva passare, mentre viene imposto esplicitamente il passaggio riservato ai mezzi di soccorso. Il colmo? A giugno tre locali della piazza hanno già organizzato 12 serate con musica» rileva Anna La Bruna, coordinatrice di “Resto”, rete dei Residenti del centro storico a cui aderiscono l’associazione Centro Storico e i Comitati Gemmellaro Sciuti, Dell’Indirizzo, Via Gisira, Bellini e Castello Ursino.

«Ma c’è anche piazza Scammacca - prosegue La Bruna - che in caso di eventi pur autorizzati per i residenti diventa una trappola. Oltre a dover subire musica amplificata tutto il giorno e la sera, la modifica viaria in caso di eventi infatti non considera che l’unica via d’uscita possibile, via Mazza verso piazza San Placido, sia stata chiusa da fioriere dallo stesso Comune e si è così costretti a uscire in retromarcia o, in controsenso, in via Pulvirenti. Abbiamo chiesto più volte un confronto al comandante della Polizia Locale, che però non ha mai dato riscontro alle nostre pec. Quella Ztl è una incompiuta, senza un vero controllo degli accessi autorizzati e ignorando il diritto al pass e ai posti auto per i residenti, che vengono pure multati». «Con l’ordinanza sindacale per il locale in via Landolina - sottolinea La Bruna - faticosamente ottenuta per iniziativa di un privato, oltre all’interrogazione in consiglio comunale e le nostre pressioni come “Resto”, l’amministrazione dovrebbe aver capito che si tratta di soggetti recidivi, che vanno sanzionati senza dover costringere i residenti a farsene carico ed attivare Arpa e polizia Ambientale. Il sindaco con le ordinanze contingibili e urgenti ha il potere di inibire le emissioni musicali, al contrario, invece, si continua ad autorizzare eventi che rendono invivibile il centro storico. Avevamo insistito e continueremo a farlo, sulla necessità di creare zone tutelate in centro storico sull’esempio di Milano, aree appetibili anche dai turisti che, piuttosto, fuggono davanti alla perdita di decoro e sicurezza dovuta al dilagare “dell’economia della notte”.

C’è poi il caso di piazza Sciuti, dove «la musica non è solo quella dei locali purtroppo - dice Patrizia Mauro dell’omonimo Comitato - i locali “spingono” di più nel fine settimana, ma accade spesso che ad attrezzarsi con amplificatori e a locali chiusi, quindi in piena notte, siano nutriti gruppi di ragazzi che non si risparmiano cori e strilli. I controlli? Non ci sono e quando chiamiamo la polizia locale più volte ci rispondono di non poter intervenire. I problemi non finiscono certo qui: abbiamo posteggi che non dovrebbero esserci, telecamere che vengono beffate coprendo le targhe e l’uso privato e irresponsabile della fontanella in piazza da parte di una bancarella del pesce in fiera che si attacca letteralmente con un tubo, ma viene anche utilizzata da altri operatori a fine mercato per lavare le proprie cose lasciando fanghiglia e residui di pesce creando una situazione igienica inaccettabile. A questa stregua per noi quella fontanella andrebbe pure rimossa…».