Attualità
Acate e le due auto al rogo, Zingaro: "Ma cosa sta succedendo nella nostra realtà?"
L'ambientalista, dopo l'ultimo grave episodio, fa una riflessione a voce aperta e chiede il sostegno della politica
Dopo l’incendio notturno di due automobili, l’ambientalista Riccardo Zingaro, da anni in prima linea contro il malaffare, ha lanciato un appello alla comunità di Acate e alle istituzioni.
Secondo Zingaro, l’episodio è l’ultimo di una serie di accadimenti che negli ultimi anni hanno colpito il territorio: roghi di veicoli, danneggiamenti a proprietà private, atti intimidatori e altri fatti che alimentano inquietudine tra cittadini e operatori economici.
“Non è importante, in questa sede, anticipare il lavoro degli investigatori o attribuire responsabilità che spettano esclusivamente alla magistratura e alle forze dell’ordine accertare”, ha dichiarato.
“È però doveroso prendere atto di una realtà: fatti di questo genere, un tempo eccezionali nella nostra comunità, oggi si stanno ripetendo con una frequenza che deve far riflettere tutti.”
Zingaro invita a interrogarsi non solo sugli autori dell’ultimo rogo, ma sul clima che si sta creando nel territorio: “Quando cittadini e imprenditori vedono danneggiati i propri beni, quando un’auto viene bruciata o una struttura privata viene presa di mira, il danno non riguarda soltanto la vittima diretta. A essere colpito è il senso di sicurezza dell’intera comunità.”
Da qui la richiesta di un’assunzione di responsabilità da parte della politica locale: non bastano “comunicati di circostanza” dopo ogni episodio.
Servono, sostiene, un confronto pubblico, una presa di posizione netta e una strategia condivisa con forze dell’ordine, associazioni e cittadinanza per monitorare e contrastare ogni fenomeno che minacci la serenità del paese.
“Il silenzio e l’abitudine sono i migliori alleati di chi vuole diffondere paura. Una comunità sana, invece, reagisce, discute, denuncia e pretende risposte.”
Zingaro ricorda che Acate è composta da migliaia di persone oneste che ogni giorno lavorano, producono ricchezza, educano i propri figli e contribuiscono alla crescita del territorio” e mette in guardia dal considerare normali o inevitabili incendi e vandalismi sempre più frequenti.
“È il momento di alzare l’attenzione, di fare rete e di difendere insieme la legalità e la sicurezza del nostro paese”, conclude. “Perché Acate non deve diventare un luogo dove la paura trova spazio. Acate deve continuare a essere la comunità libera, laboriosa e civile che tutti noi conosciamo e amiamo.”