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7 giugno 2026 - Aggiornato alle 16:15
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emergenza idrica

Da una settimana la quinta città più grande della Sicilia è senza acqua per la rottura di una condotta

Centro e diverse periferie a secco a Marsala dopo che, giorni fa, un mezzo impegnato in lavori di scavo ha rotto una delle condotte principali

07 Giugno 2026, 16:15

16:20

Marsala, city

Da una settimana gran parte del centro e diverse periferie di Marsala sono prive di acqua corrente. All’origine del disservizio c’è, ancora una volta, la rottura di una delle principali tubazioni che convogliano nelle abitazioni l’approvvigionamento proveniente dai pozzi comunali di Sinubio e Sant’Anna.

In passato, lo scoppio delle condotte in vetroresina è stato attribuito talvolta all’eccessiva pressione. In questa circostanza, però, come comunicato dal Comune di Marsala il 1° giugno, il danno alla rete idrica in contrada Santo Padre delle Perriere è stato causato da un mezzo impegnato in lavori di scavo per conto di E-distribuzione.

“Nella nota si specificava che tecnici e operai del servizio idrico sono impegnati nella riparazione e, appena conclusa, l’erogazione dell’acqua sarà interrotta su quasi tutto il territorio comunale già a partire da questo pomeriggio, e per le prossime 48 ore. È questo il tempo necessario per l’adesione della resina sulla condotta riparata, al fine di assicurarne la tenuta in maniera tale da consentire la graduale ripresa, in pressione, dell’erogazione dell’acqua”.

Nonostante ciò, a oggi in una porzione significativa del centro cittadino i rubinetti restano a seccoAbitazioni, condomìni ed esercizi pubblici — tra cui bar, ristoranti e strutture ricettive — esaurite le scorte, sono ancora costretti a rifornirsi tramite autobotti private a pagamento. Le cisterne messe a disposizione dal Comune, infatti, non risultano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno degli utenti.