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Il piccolo Comune dei Nebrodi incoronato polmone verde della Sicilia, ma l'Isola va male per superficie boschiva
"Foreste in Comune", prima indagine socio economica sul patrimonio forestale dei comuni italiani permette di stilare la classifica dei paesi con più boschi
C'è un Comune che si erge a vero e proprio polmone verde della Sicilia. È Caronia, in provincia di Messina, all'interno del Parco dei Nebrodi. Appena 2.900 abitanti, ma la superficie boschiva più estesa dell'isola, sia in termini assoluti (16.509 ettari), sia in termini percentuali rispetto all'estensione complessiva del territorio: il 72,64 per cento è verde. E nella top 10 sono tanti i paesi del Messinese, a conferma che il Parco dei Nebrodi è l'area più incontaminata della Sicilia.
A rilevarlo è uno studio unico nel suo genere, il rapporto "Foreste in Comune", prima indagine socio economica sul patrimonio forestale dei comuni italiani promossa da Pefc Italia (Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale) con il supporto e la collaborazione di Uncem, Legambiente e Consorzio Caire che, per la prima volta, analizza e condivide dati inediti come l'Indice di Boscosità, ovvero il rapporto tra superficie forestale e superficie totale del comune, e la superficie forestale totale di ciascun territorio, integrandoli con altri elementi strategici per le politiche della montagna: dall'andamento demografico degli ultimi vent'anni al consumo di suolo, fino ai fenomeni di spopolamento o ripopolamento.
A livello generale, il rapporto conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste che hanno superato i 100mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. «Il fatto che oltre tre quarti delle foreste italiane siano concentrati nei Comuni montani racconta meglio di qualsiasi altra statistica il ruolo delle montagne nella tutela del capitale naturale nazionale - commenta Marco Bussone, presidente Pefc Italia, Uncem e Aiel -. Le foreste producono servizi ecosistemici fondamentali per tutto il Paese e rendono evidente la necessità di rafforzare strumenti di governance territoriale e politiche che sostengono concretamente le comunità che custodiscono questi patrimoni».
Tornando ai dati siciliani, Caronia è al top grazie anche al Bosco della Tassita, 50 ettari a 1.450 metri di altitudine che custodiscono l'unico eccezionale esempio in Sicilia di bosco di tasso (Taxus baccata), con esemplari maestosi alti fino a 25 metri, oltre ad aceri secolari. Ma in generale l'Isola è tra le meno boscose tra le Regioni d'Italia: la superficie forestale complessiva è di 344.267,19 ettari, che corrisponde a un Indice di Boscosità regionale del 13,33%. Questo valore è sensibilmente più basso rispetto alla copertura forestale nazionale (che supera il 36%).
Se si considera la classifica per superficie boschiva in assoluto, il primato è detenuto dalla provincia di Messina. Dopo Caronia, infatti troviamo Cesarò con 11.587,21 ettari, completa il podio Mazzarino (CL) con 6.256,37 ettari. Segue uno dei due capoluoghi presenti in top 10, Messina con 5.959,26 ettari. Poi Randazzo (CT) con 5.922,61 ettari; Enna (EN) con 5.389,57 ettari; Caltagirone (CT) con 5.139,46 ettari; Monreale (PA) con 5.105,39 ettari; San Mauro Castelverde (PA) con 4.834,97 ettari, chiude Piazza Armerina (EN) con 4.740,84 ettari.
La classifica per Indice di Boscosità, in percentuale rispetto alla superficie totale del territorio, è dominata da piccoli Comuni del Messinese. Detto del primato di Caronia, sul podio salgono ancheLongi col 61,69% e Casalvecchio Siculo col 57,27%. Poi Isnello (PA) col 56,31%, Furci Siculo (ME) col 55,89%, Milo (CT) col 55,82%, Maletto (CT) col 55,78%, Malvagna (ME) col55,18%, Cesarò (ME) col 53,41% e Saponara (ME) col 53,38%. Di contro Noto e Monreale, Comuni tra i più estesi d'Italia, hanno indici di boscosità molto bassi, rispettivamente 6,88% e 9,63%.
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