Calatabiano
«Disagi per lavoratori pendolari e turisti»
Dopo la chiusura per lavori del ponte Minissale, lungo la Ss 114, il sindaco Petralia ha chiesto un tavolo permanente con Anas e Città metropolitana per monitorare il traffico
L’istituzione di un tavolo tecnico permanente in Prefettura, con la partecipazione dell’Anas, della Città metropolitana di Catania e dei sindaci di Calatabiano e Fiumefreddo per monitorare l’evoluzione del traffico a seguito della chiusura del ponte Minissale lungo la Ss 114, prevista fino al 27 febbraio 2027, per lavori straordinari.
A richiederlo con una lettera il sindaco Antonio Petralia, dopo che i timori della vigilia hanno purtroppo trovato riscontro già dai primi giorni dell’avvio del cantiere, registrando “pesanti blocchi alla circolazione” - ricorda Petralia - con disagi per i lavoratori pendolari e gli stessi turisti, con ripercussioni sul tessuto economico locale.
La chiusura totale della Statale, spezza di fatto il collegamento diretto tra Calatabiano e Fiumefreddo, convogliando il traffico a deviazioni forzate su una viabilità stradale secondaria (Sp 186 e Sp 188) gestita dalla Città metropolitana e sulla Ss 120 gestita dall’Anas, la quale secondo il sindaco, risulta strettamente inadeguata a supportare una simile mole di traffico, come nel caso della strettoia del ponte Minissale, in località Ponte Borea. Le stesse misure adottate sulla Sp 186 (limite di velocità a 30 km/h, divieto di sosta e sorpassi), seppur indispensabili per la sicurezza, hanno finito con il provocare code e paralisi nei nodi di innesto stradale.
Altra criticità sollevata, riguarda il divieto di transito veicolare ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate (continuamente disattesa) sulla via torrente Zambataro (per ragioni strutturali) e sulle vie provinciali, con obbligo per gli autotrasportatori all’utilizzo dell’A18.
Da qui, accanto ad un presidio fisso di pattuglie nei nodi più critici, compresa la manutenzione delle strade provinciali, la richiesta di esenzione o la forte riduzione del pedaggio nella tratta interessata per residenti, pendolari e autotrasportatori. Una richiesta avanzata dallo stesso sindaco di Riposto, Davide Vasta, commissario provinciale di Catania di “Sud chiama Nord”. Sui disagi causati dai lavori è intervenuto il noto attivista del M5s, Guglielmo Trusso, chiedendo la bonifica da erbacce e canneti delle strade provinciali, che restringono le carreggiate stradali, compreso il potenziamento della segnaletica sia orizzontale che verticale, per garantire la massima sicurezza agli automobilisti e ai pedoni.