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Catania

Al mercatino rionale gli studenti portano la cultura fuori dalle aule

Il progetto "Letture ad alta voce" ha coinvolto i ragazzi dell'Istituto comprensivo Sauro Giovanni XXIII

07 Giugno 2026, 20:24

20:30

Al mercatino rionale gli studenti portano la cultura fuori dalle aule

Passione per il proprio lavoro, determinazione nel trasferirla ai propri studenti e iniziative volte alla diffusione della cultura tra i banchi di scuola e oltre.

È il mix con il quale la prof. Giorgia Listì, dell’Istituto comprensivo Sauro Giovanni XXIII, ha realizzato uno dei suoi piccoli-grandi “colpi” stagionali: dopo le iniziative culturali presso biblioteche pubbliche e librerie private, incontri con gli autori ed il teatro su temi d’attualità, la “sua2ª B (scuola media), autorizzata dalla dirigente scolastica Francesca Condorelli, ha portato tra le vie del quartiere, all’interno del mercatino rionale, il progetto “Lettura ad alta voce”.

I componenti della classe, divisi in gruppi, hanno proposto alla gente intenta agli acquisti o a una semplice passeggiata all’aria aperta la lettura di alcuni brani di libri letti o in corso di lettura durante l’anno scolastico: da “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie a “L’esploratore” di Katherine Rundell, fino a “Vita mia” di Dacia Maraini, “Noi siamo i briganti” di Sara Rattaro e “Il diario di Anna Frank”.

Alcuni brevi passaggi dei testi venivano letti ad alta voce, stimolando il commento degli astanti.

Pochi non si sono mostrati disponibili all’ascolto, alcuni perché presi dalle commissioni, ma molti si sono appassionati agli argomenti, pronti a narrare episodi di vita collegati o stimolati dalla lettura dei ventidue componenti della classe (due gli assenti). I ragazzi, coadiuvati anche dalle professoresse Lidia Cerami e Agata, hanno ricevuto parecchi complimenti.

Evidentemente molto soddisfatta l’insegnante di italiano, anche per aver visto i propri “discepoli” tredicenni andare oltre la timidezza e affrontare l’incognita di un dialogo con sconosciuti.

Gli studenti hanno superato anche qualche piccolo “intoppo”, stante che la cultura da loro proposta si è dovuta scontrare con… l’abusivismo e con alcuni gestori di bancarelle che, nonostante fossero ubicati dove non potevano (occupando per l’ennesima volta aree che superano di gran lunga la piazza Eroi d’Ungheria, creando i consueti e tollerati disagi al traffico e il clima di tracotanza ndr), chiedevano ai ragazzi di liberare gli spazi per il commercio.

Ma le doglianze di pochi sono state superate da racconti, gesti di affetto, momenti di convivialità e dal modo di porsi delle persone, soprattutto di quelle con quel po’ di esperienza in più che non guasta, capaci di trasmettere alle nuove generazioni gli insegnamenti che la storia e il vissuto in epoche diverse possono determinare per una crescita matura e consapevole, proprio come l’insegnante Listì desidera e come gli studenti sembrano voler mettere in pratica sin da adesso.