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Controcorrente attacca sulle luminarie, il sindaco si difende

Marciapiedi bloccati dalle luminarie: scontro a Valverde sul diritto alla mobilità, avvocato denuncia nuove barriere mentre il sindaco rivendica il Peba approvato il 29 giugno 2025 e parla di errore dell'operatore

08 Giugno 2026, 18:30

Controcorrente attacca sulle luminarie, il sindaco si difende

«Il Comune di Valverde ha pensato bene di installare l’illuminazione, per non si sa quali festeggiamenti, senza preoccuparsi di garantire il passaggio non soltanto alle persone con disabilità, ma anche a chi si muove con un passeggino». L'affondo arriva dall'avv. Francesco Sanfilippo, presidente del Dipartimento Disabilità e Politiche Sociali di Controcorrente, che accende i riflettori su un ostacolo temporaneo apparso sui marciapiedi del paese.

Sanfilippo attacca duramente la gestione del territorio: «In una realtà nella quale mancano ancora le rampe in gran parte dei marciapiedi e non risultano adottati i Peba, anziché abbattere le barriere architettoniche esistenti si continua addirittura a crearne di nuove. La disabilità non conosce colori politici e il diritto alla mobilità non può essere subordinato ad esigenze temporanee o a scelte organizzative superficiali. Ho già predisposto tutti gli atti del caso».

La replica del sindaco di Valverde, Domenico Caggegi, non si è fatta attendere. Il primo cittadino ha respinto le accuse definendole ingiustificate, rivendicando il lavoro svolto in due anni di mandato e smentendo i dati sui piani d'inclusione. «L’approvazione del Peba rappresenta un passaggio fondamentale per programmare in maniera seria e strutturata gli interventi di accessibilità urbana e conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso il diritto alla mobilità e all’inclusione», ha dichiarato il sindaco, precisando che il piano è stato approvato il 29 giugno 2025 e che sono già state avviate le interlocuzioni per i finanziamenti.

Sull'episodio specifico, Caggegi parla di un “inconveniente” causato dall'operatore delle luminarie, rimosso appena rilevato. «È la prima volta che si registra una situazione del genere e l’Amministrazione stessa si rammarica che l’operatore incaricato non abbia valutato adeguatamente l’ostruzione del passaggio pedonale».