Motta Sant’Anastasia
Abiti usati abbandonati in strada: ecco transenne e videosorveglianza
A Motta S. Anastasia transenne e videosorveglianza per dissuadere chi abbandona vestiti fuori dalla Caritas: donazioni solo il giovedì pomeriggio e solo capi in buono stato
Proseguono le azioni di dissuasione da parte dell’amministrazione comunale e da parte dei responsabili della Caritas contro quei cittadini mottesi che con la scusa di “donare” del vestiario ai meno fortunati, lo lasciano all’esterno della sede Caritas di piazza Principe Piemonte non rispettando l’orario di ricevimento in cui è possibile depositare i vestiti.
Così, vista la perdurante “insensibilità” su tale vicenda, la Giunta comunale ha piazzato delle transenne proprio a ridosso dell’ingresso della sede per impedire che ignoti lasciano dei vestiti, trasformando l’area antistante in una vera e propria discarica. «Vogliamo fare comprendere agli zozzoni che non è una donazione scaricare tutto quello che si ha all’interno dei propri armadi o cantine sui marciapiedi antistante la Caritas» - ha detto il sindaco Antonio Bellia - «quello è finto buonismo. Chi vuole fare una donazione lo può fare il giovedì pomeriggio all’interno della Caritas quando quest’ultima è aperta dalle 17 alle 18.30».
Gli indumenti usati possono avere due diversi destini, a seconda delle condizioni in cui si trovano e delle finalità per cui vengono consegnati. La Caritas ha sottolineato che «donare significa mettere a disposizione capi ancora in buono stato per chi ne ha effettiva necessità».
Il sindaco Bellia ha evidenziato che, dove sono state collocate le transenne, sono stati messi dei cartelli per informare “gli interessati” che l’area è video sorvegliata. «Molti degli zozzoni e dei finti buoni sono già stati individuati e identificati» - ha proseguito Bellia - «chi vuol donare col cuore lo fa portando il tutto dentro la Caritas, non scaricando sul marciapiede del materiale che viene sporcato e danneggiato».
Tuttavia sembra che l’appello lanciato da chi di dovere sia stato inascoltato. Infatti anche se nei pressi delle transenne non sono stati lasciati vestiti o altro materiale, i “cittadini sordi” all’appello hanno abbandonato materiale vario e vestiario lungo la scalinata di via Tripoli, la strada che costeggia la sede Caritas.
«La Caritas non è una discarica ma uno spazio di solidarietà» - concludono i responsabili - «solo il rispetto delle corrette modalità di scarico e donazione permette di trasformare un gesto di attenzione in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno».