Trapani
Ritrovato il corpo di Vito Croce: era nella sua Lancia Musa nelle acque del molo Ronciglio
L'uomo risultava scomparso dalla notte del 18 maggio da Casa Santa; il recupero con sommozzatori e autogru
Un tragico epilogo ha avuto la vicenda della scomparsa da parecchi giorni del trapanese Vito Croce, 54 anni. Nella tarda mattinata di oggi una segnalazione arrivata alla Polizia, circa la presenza di un'auto sui fondali del porto di Trapani, che era possibile scorgere guardando verso lo specchio d'acqua, nella zona dell'approdo di Ronciglio. Le operazioni di recupero fatte dai Vigili del Fuoco hanno dato come drammatico esito la presenza di un corpo dentro la vettura, gli accertamenti medico legali e il riconoscimento da parte dei familiari hanno provato che si trattava proprio dell'uomo scomparso dalla sua abitazione, di Erice Casa Santa, dal pomeriggio del 18 maggio scorso. La denuncia di scomparsa fu presentata nelle ore immediatamente successive. L'allarme ha condotto sul molo di Ronciglio i sommozzatori dei Vigili del Fuoco con un paio di squadre di pronto intervento, e autogru. In banchina anche la Polizia e alcune pattuglie della Guardia Costiera, mentre buona parte della banchina è stata inibita agli accessi. In mare a vigilare anche gommoni di Vigili del Fuoco e Guardia Costiera perché nessuno si avvicinasse, per non ostacolare l'attività di recupero. Quando dopo alcune ore l'autogru ha cominciato a riportare in superficie l'automobile immediatamente si è capito che si trattava dell'auto di Vito Croce, una Lancia Musa grigia, la sua automobile con la quale si era allontanato da casa, senza portare appresso il cellulare e i medicinali dei quali non poteva fare a meno.
Familiari e forze dell'ordine l'hanno cercato ovunque, la prefettura ha allertato i servizi di ricerca delle persone previste in questi casi, anche la trasmissione "Chi l'ha visto" ha rilanciato l'appello dei suoi congiunti, perché qualcuno potesse fornire utili informazioni per poterlo rintracciare. Nella zona del ritrovamento, c'erano stati i Vigili del Fuoco nelle ore successive alla scomparsa, ma non avevano visto nulla, molto probabilmente per causa dei fondali fangosi che avevano inghiottito l'auto. Ventuno giorni dopo la scomparsa invece l'epilogo triste, il ritrovamento del corpo dell'uomo, che per le condizioni in cui è stato trovato, da molti giorni era in acqua. Secondo una prima ricostruzione mentre lo cercavano lui con la sua auto erano già in fondo allo specchio d'acqua del porto. L'auto si trovava a circa dieci metri dalla banchina. È stata vista probabilmente dopo che il moto ondoso l'ha fatta alzare di alcuni metri. Quando il veicolo è stato recuperato, all'interno è stato trovato il cadavere dell'uomo. La Procura ha aperto una indagine per accertare le cause della morte e la dinamica del tragico fatto, al momento, dicono, nessuna ipotesi viene esclusa.