amministrazione
Coworking, aumento dei biglietti e accesso libero a chiosco e bar: i progetti dei privati sulla Gam di Palermo
La bozza di partenariato tra il Comune e Civita: l'obiettivo è un aumento dell'81 per dei visitatori in 13 anni
Aprire la Gam a un flusso di turisti e curiosi togliendo la barriera del biglietto, almeno per zone come il bookshop e la caffetteria. Ma anche alzare il prezzo del biglietto includendo un'audioguida e togliere una stanza alle esibizioni temporanee per destinarla a co-working. Sono alcune delle idee contenute nella bozza di Pspp, partenariato speciale pubblico privato, un accordo tra Comune e privati approvato dalla giunta comunale e che come già anticipato da La Sicilia è in attesa di passare all'esame del consiglio comunale. Il partenariato è una sorta di tavolo permanente tra il Comune e dei soggetti privati per valorizzare dei beni di proprietà pubblica, dunque non una concessione ma una collaborazione da cui sia i privati che il Comune hanno oneri e onori.
Nel caso della bozza di accordo approvata dalla giunta sono in gioco la fondazione Civitas Sicilia con un progetto sulla Galleria d'arte moderna e la Fondazione Vie dei Tesori con quattro siti culturali: lo Spasimo, la chiesetta di Sant'Euno, Villa Niscemi con il suo agrumeto storico e Palazzo di Città con il suo rifugio antiaereo. Gestioni e contratti diversi, ma che condivideranno la promozione e creeranno anche una card unica d'accesso. Orizzonte temporale: tredici anni.
Il progetto sulla Gam è stato scritto da Civita, privato che già oggi gestisce la Galleria palermitana. Alla base c'è l'idea di rendere la Gam più aperta alla città rispetto ad adesso, permettendo l'accesso anche a chi non ha comprato il biglietto per vedere la collezione permanente o una delle mostre temporanee. Questo avverrebbe spostando biglietteria e bookshop dal cortile Bonet, dove si trova oggi, alla prima sala delle mostre temporanee, e consentendo l'accesso libero e gratuito al chiostro di Sant'Anna e alla caffetteria, che verrà riattivata dopo essere rimasta chiusa dal 2020. In questo modo si creerebbe uno spazio accessibile senza biglietti, in cui verrebbe ricavato anche un co-working. Questa proposta ridurrebbe di una sala lo spazio attualmente destinato alle mostre temporanee.
Altre novità riguardano i prezzi dei biglietti, che per adeguarsi alle medie nazionali salirebbero di 2 euro con una media per biglietto di 8,5 euro. Insieme al biglietto però Civita Sicilia si farebbe carico di fornire un'audioguida in italiano e inglese con ogni biglietto: l'incasso annuale previsto, in questo modo, è di 225mila euro. Il tutto rientra nell'obiettivo di ottenere il 70 per cento dei ricavi da biglietteria e bookshop e il 30 per cento dalle restanti attività, dunque eventi, laboratori, didattica e valorizzazione territoriale.
Alla base di tutto il piano c'è una previsione di crescita degli utenti della Gam, ottenuta intercettando la crescita turistica già in atto nel capoluogo siciliano. Secondo i calcoli contenuti nella bozza di Pspp, Civita Sicilia ha impostato un piano che punta a passare dai 17.500 visitatori all'anno attuali a 31mila visitatori annui entro il tredicesimo anno di gestione. L'incremento complessivo sarebbe quindi dell'81 per cento, o del 7 per cento all'anno. Il tutto avverrebbe con i primi due anni in perdita, sempre secondo le previsioni di Civita Sicilia: l'equilibrio finanziario e il recupero delle perdite avverranno solo a partire dal terzo anno, quando i visitatori saliranno a 22mila.