Carabinieri
Fototrappole inchiodano due "furbetti" dei rifiuti: denunciati nel Catanese
Ripreso il veicolo con cui i due responsabili erano arrivati in via Bixio dove sarebbero stati abbandonati sul suolo pubblico rifiuti speciali non pericolosi
Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri etnea nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio, attraverso un’intensa attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, mirata a contrastare condotte lesive del decoro urbano, della salute pubblica e dell’ecosistema. In questo quadro, i Carabinieri della Stazione di Camporotondo Etneo, al termine di una mirata attività investigativa, hanno denunciato all’Autorità giudiziaria due uomini di 50 e 47 anni, entrambi residenti a Catania, ritenuti responsabili, in concorso, di violazioni alla normativa sui rifiuti. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Le indagini, sviluppate anche grazie all’analisi delle immagini registrate da sistemi di “fototrappole” installati sul territorio comunale, hanno documentato due distinti episodi avvenuti nei mesi di aprile e maggio 2026 in via Nino Bixio, dove sarebbero stati abbandonati sul suolo pubblico rifiuti speciali non pericolosi, tra cui materiali ingombranti e scarti di lavorazione.
Gli approfondimenti degli investigatori hanno consentito di individuare il veicolo utilizzato per il trasporto dei rifiuti e di ricostruire le condotte contestate, portando, sulla base degli indizi raccolti — che saranno oggetto di verifica in sede processuale — all’identificazione e alla denuncia dei presunti responsabili.
Le ipotesi di violazione riguardano disposizioni del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), che regolamenta la corretta gestione dei rifiuti e tutela l’ambiente da abbandoni e smaltimenti incontrollati. In particolare, vengono contestati l’abbandono di rifiuti e l’esercizio di attività di raccolta, trasporto e gestione senza le prescritte autorizzazioni, condotte sanzionate dal legislatore per prevenire il degrado ambientale e i rischi per la salute collettiva.