Salute
Da Cagliari a Cosenza e fino alla Sicilia: nel 2025 tre cluster e più casi di botulino alimentare
La grave intossicazione causata dall’ingestione della tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum
«Nel 2025 in Italia si sono verificati tre importanti cluster di botulismo, a Cagliari, Cosenza e, a fine anno, in Sicilia. Episodi che hanno determinato un numero di casi nettamente superiore rispetto agli anni precedenti. Le indagini sono ancora in corso, ma è probabile che all'origine ci siano state criticità nella conservazione di alcuni alimenti, come il mantenimento a temperature non adeguate». Così all'Adnkronos Salute Carlo Locatelli, già presidente della Società Italiana di tossicologia e direttore dell'Unità di Tossicologia, Centro Antiveleni e Centro nazionale di Informazione tossicologica dell'Irccs Maugeri, a margine del 23esimo congresso nazionale della Sitox a Bologna.
Secondo l'esperto, «il rischio di intossicazioni può aumentare in contesti come fiere, eventi all'aperto o attività di vendita ambulante», dove è più complesso garantire il rispetto costante della catena del freddo e dell'igiene degli alimenti. «Nei locali pubblici, come bar e ristoranti, che operano secondo le procedure previste dalla normativa i controlli sono maggiori e i rischi si riducono», osserva l'esperto. Locatelli ricorda tuttavia che, in Italia, «la maggior parte dei casi di botulismo è tradizionalmente associata alle conserve domestiche. Il problema - spiega - può nascere quando questi prodotti vengono mescolati con altri alimenti oppure quando prodotti commerciali non vengono conservati correttamente. Se non vengono rispettate temperatura e modalità di conservazione, esiste il rischio di sviluppo di batteri del genere Clostridium e della produzione delle relative tossine».
Cos'è?
Il botulino alimentare è una grave intossicazione causata dall’ingestione della tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo può svilupparsi in alimenti conservati in modo non corretto, soprattutto in conserve casalinghe, cibi sott’olio, sottaceti e prodotti confezionati in assenza di ossigeno.
La tossina botulinica è una delle sostanze naturali più potenti conosciute e agisce sul sistema nervoso, impedendo la corretta trasmissione degli impulsi ai muscoli. I sintomi possono comparire da poche ore a diversi giorni dopo il consumo dell’alimento contaminato e includono visione doppia o offuscata, difficoltà a parlare e deglutire, secchezza della bocca, debolezza muscolare e, nei casi più gravi, paralisi e insufficienza respiratoria.
La prevenzione del botulino alimentare si basa soprattutto sulla corretta preparazione e conservazione degli alimenti. È importante seguire procedure sicure per la sterilizzazione delle conserve, controllare l’integrità delle confezioni ed evitare il consumo di prodotti che presentano odori, colori o rigonfiamenti anomali.
Il botulino alimentare è un’emergenza medica che richiede un intervento tempestivo. Una diagnosi e un trattamento rapidi possono ridurre significativamente il rischio di complicazioni gravi e favorire il recupero del paziente.