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Parmitano nell’equipaggio Artemis III, passo decisivo verso la Luna: «Sono onorato»

L’astronauta siciliano selezionato per il programma che non raggiungerà il suolo lunare ma servirà a sperimentare le manovre di attracco tra Orion e i lander privati

09 Giugno 2026, 18:30

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Parmitano nell’equipaggio Artemis III: passo decisivo verso la Luna

La Sicilia torna nello spazio. Sarà infatti il catanese Luca Parmitano a rappresentare il contributo italiano nella missione Artemis III della NASA, il programma che punta al ritorno degli esseri umani sulla Luna. L’annuncio è arrivato dall’agenzia spaziale statunitense, che ha inserito l’astronauta siciliano nell’equipaggio della missione prevista nella seconda metà del 2027. Nel nuovo assetto del programma Artemis, il volo non raggiungerà la superficie lunare ma sarà dedicato a una serie di test tecnologici considerati fondamentali per le future missioni di allunaggio.

Nato a Paternò e cresciuto a Catania, Parmitano è tra i volti più noti dell’esplorazione spaziale europea. Pilota dell’Aeronautica militare prima e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea poi, ha già partecipato a due missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale ed è stato il primo italiano a effettuare una passeggiata spaziale e il primo a comandare la ISS.

Nella missione Artemis III volerà a bordo della capsula Orion insieme ad altri astronauti internazionali. L’obiettivo sarà verificare in orbita terrestre le procedure di rendezvous e attracco tra Orion e i veicoli destinati, nelle missioni successive, a portare gli equipaggi sulla superficie lunare. Si tratta di una fase considerata decisiva dalla NASA per garantire sicurezza e affidabilità delle future spedizioni verso la Luna.

Per la Sicilia si tratta di un riconoscimento di grande rilievo: a quasi sessant’anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, sarà un astronauta nato alle pendici dell’Etna a contribuire alla nuova stagione dell’esplorazione spaziale, destinata ad aprire la strada non solo al ritorno sul satellite naturale della Terra, ma anche alle future missioni verso Marte.

«Mi scuso per essere così emozionato, sono onorato, ma soprattutto grato a tutti coloro che mi hanno permesso di arrivare a questo volo», sono state le prime parole di Parmitano dopo l’annuncio della NASA.

«La mia base di lancio è stata il mio Paese, l’Italia, che mi ha dato l’istruzione necessaria. L’ESA è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale. La NASA è stata il razzo, che ringrazio per avermi permesso di far parte di questo equipaggio», ha aggiunto l’astronauta.

Parmitano ha poi ringraziato la famiglia, in particolare le figlie: «Siete l’energia per la mia anima», ha detto prima di concludere con un «grazie» pronunciato in italiano.