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siccità

Un progetto per la realizzazione della rete irrigua locale

Da Valverde l'avvio di un piano per l'Etna: ampliamento delle risorse, digitalizzazione e risparmio idrico per salvare l'agricoltura

09 Giugno 2026, 20:00

Un progetto per la realizzazione della rete irrigua locale

In una Sicilia ferita da una siccità senza precedenti, l’acqua non è più soltanto una risorsa: è la condizione stessa della sopravvivenza di un territorio. Per una provincia come quella di Catania, storicamente ricca di vocazione agricola ma drammaticamente carente di infrastrutture idriche adeguate, ogni goccia risparmiata ed efficientata rappresenta un investimento sul futuro.

Nasce da questa urgenza la conferenza svoltasi a Valverde, dal titolo emblematico “Acqua e futuro per il territorio etneo”, focalizzata sulla presentazione del progetto per la realizzazione e il potenziamento della rete irrigua locale. L’incontro ha sancito l’avvio di un intervento cruciale per il comparto agricolo, stremato dagli effetti dei cambiamenti climatici. La svolta è arrivata nei mesi scorsi con il via libera della Regione Siciliana all’ampliamento del comprensorio irriguo del Consorzio di Bonifica 9 di Catania. Una decisione che estende la copertura a diversi Comuni dell’area etnea, unendo sotto un’unica strategia Valverde, Aci S. Antonio, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, S. Giovanni la Punta, San Gregorio e Aci Castello.

All’evento, promosso dal sindaco di Valverde, Domenico Caggegi, hanno preso parte i sindaci dei territori coinvolti, uniti in un fronte comune con istituzioni e mondo accademico. Tra i contributi più significativi, quello del prof. Salvatore Barbagallo e dell’on. Luca Sammartino, promotore del finanziamento. Entrambi hanno rimarcato il valore strategico di un’opera che non è solo una risposta all’emergenza attuale, ma una visione a lungo termine. L’obiettivo è traghettare il territorio verso una gestione moderna, digitalizzata e sostenibile dell’acqua. Ottimizzare le reti significa garantire la sicurezza alimentare, proteggere le colture d’eccellenza che crescono all’ombra del vulcano e restituire dignità al lavoro degli agricoltori.

«In un’era di scarsità - è emerso durante la conferenza - questo progetto dimostra che il futuro dell’Etna passa inevitabilmente dalla capacità di governare, con intelligenza e lungimiranza, la sua risorsa più preziosa».