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Migranti, Catania rafforza la rete di accoglienza: adottate le procedure operative standard

Il prefetto Signoriello: «La tutela delle persone più fragili è possibile solo insieme»

09 Giugno 2026, 19:35

19:40

Migranti, Catania rafforza la rete di accoglienza: adottate le procedure operative standard

Le procedure operative standard (SOPs) per la rilevazione, il rinvio (referral) e la presa in carico dei migranti in arrivo a Catania e inserite nel sistema di protezione e di accoglienza sono state al centro del Consiglio Territoriale per l’immigrazione presieduto dal prefetto Pietro Signoriello. Il documento dà attuazione, in ambito provinciale, al vademecum nazionale e ai principi fissati dall’articolo 17 del decreto legislativo 142 del 2015, nel quadro del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, ormai prossimo alla piena operatività.

Le SOPs definiscono modalità concordate e condivise tra tutti gli attori del territorio affinché ogni persona vulnerabile sia tempestivamente individuata, correttamente indirizzata ai servizi competenti e adeguatamente presa in carico, senza dispersione di informazioni lungo il percorso. Le procedure accompagnano la persona in tutte le fasi del sistema – dagli arrivi via mare alle attività in banchina e in hotspot, dai trasferimenti ai rintracci sul territorio, fino all’accoglienza nei centri – e dedicano specifici approfondimenti tematici alle situazioni che richiedono percorsi mirati: i minori stranieri non accompagnati, le persone sopravvissute a violenza di genere, le potenziali vittime di tratta, le persone con disabilità ed esigenze legate alla salute, anche mentale, e le donne in stato di gravidanza.

Il documento è il frutto di un lavoro condotto in tavoli ristretti dalla Prefettura di Catania in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA), l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’UNICEF e Save the Children, con il contributo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e del Tribunale per i Minorenni di Catania, della Questura, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dell’USMAF, del Comune di Catania, della Croce Rossa Italiana, dei Servizi Sociali del Comune di Catania e dell’associazione Penelope Coordinamento Solidarietà Sociale ETS.

Il Prefetto ha sottolineato il valore del metodo adottato: «La tutela delle persone più fragili non è compito che alcuno possa assolvere da solo. Queste procedure traducono in prassi quotidiana ciò che la nostra comunità istituzionale ha già dimostrato di saper essere: una rete capace di operare con un linguaggio comune, nel rispetto della dignità e dei diritti di ciascuno».

La Prefettura di Catania assicurerà il monitoraggio dell’attuazione delle procedure e la loro periodica revisione, anche attraverso regolari tavoli di coordinamento, a garanzia di un sistema di accoglienza sempre più efficace e rispettoso dei diritti fondamentali della persona.

Nella stessa riunione del Consiglio è stato illustrato il contenuto del nuovo regolamento per il funzionamento ed è stata avviata la rilevazione dei fabbisogni del territorio, primo passo per la predisposizione del Piano Territoriale per l’immigrazione, strumento di programmazione delle azioni in materia di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti.