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Cronaca

Ragusa, finge di essere un finanziere e tenta di truffare un'anziana: arrestato mentre ritira gioielli e contanti

L'uomo è un 33enne di Belpasso che è stato fermato in flagranza

10 Giugno 2026, 09:22

09:30

Ragusa, finge di essere un finanziere e tenta di truffare un'anziana: arrestato mentre ritira gioielli e contanti

Il materiale sequestrato dalle Fiamme gialle

I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno arrestato in flagranza, la scorsa settimana, un uomo che, spacciandosi per appartenente alle Fiamme Gialle, con un elaborato raggiro stava tentando di sottrarre gioielli e contanti a un’anziana.

Secondo la ricostruzione investigativa, uno dei complici aveva contattato telefonicamente la vittima prospettandole una presunta attività d’indagine su una rapina ai danni di un compro oro ragusano.

Durante la conversazione, l’uomo, qualificatosi come finanziere, aveva sostenuto che i preziosi custoditi dalla donna dovessero essere sottoposti a verifica e confrontati con la refurtiva del colpo, annunciando l’arrivo di “un collega” incaricato del ritiro.

La narrazione era parsa plausibile alla signora anche perché il sedicente appartenente alle forze dell’ordine aveva citato particolari relativi all’asserita rapina, che sarebbe stata commessa con un’auto a noleggio utilizzando una carta d’identità clonata e riconducibile alla vittima.

Determinante è stata la telefonata al numero di pubblica utilità “117”, messo a disposizione dalla Guardia di finanza, che ha consentito di attivare in pochi minuti il dispositivo operativo: i militari del Gruppo di Ragusa hanno così bloccato il malfattore proprio al momento della consegna dei gioielli.

L’uomo, 33 anni, residente a Belpasso (CT), è stato arrestato in flagranza per truffa, sorpreso durante la presa in consegna di denaro e preziosi, e, dopo l’associazione alla locale casa circondariale, messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria iblea.

Un ulteriore complice, originario di Catania, è stato individuato e denunciato a piede libero per truffa in concorso, con l’aggravante della minorata difesa.

L’episodio conferma che i tentativi di raggiro ai danni dei cittadini, in particolare delle persone anziane o più vulnerabili, possono essere prevenuti grazie a segnalazioni tempestive ai numeri di emergenza e di pubblica utilità, nonché contattando gli uffici delle forze di polizia per le opportune verifiche.

Si ricorda, a tal proposito, che nessun appartenente alle forze dell’ordine richiede la consegna di denaro, gioielli o altri beni per svolgere accertamenti investigativi.

Il G.I.P. del Tribunale di Ragusa ha convalidato la misura restrittiva della libertà personale, riqualificando il reato in tentata truffa e disponendo gli arresti domiciliari.

Resta fermo che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.