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Polizia

Discarica abusiva e roghi tossici in zona Bochini: scoperte le attività criminali ad Avola, quattro misure cautelari

Rete di smaltimento illecito smantellata ad Avola: roghi tossici e interramenti in una discarica da 2.000 m², quattro misure cautelari su disposizione della Procura di Siracusa e sequestro di area e mezzi.

10 Giugno 2026, 15:28

15:30

Discarica abusiva e roghi tossici in zona Bochini: scoperte le attività criminali ad Avola, quattro misure cautelari

Un sistema organizzato per il trasporto e lo smaltimento illecito di rifiuti, comprese sostanze pericolose, è stato smantellato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avola. L’operazione, coordinata dalla Procura di Siracusa, ha portato all'esecuzione di quattro ordinanze cautelari – tra arresti domiciliari e obbligo di dimora – nei confronti di altrettanti indagati accusati a vario titolo di gestione di discarica abusiva, trasporto illecito, combustione e interramento di rifiuti.

Le indagini hanno preso il via nel novembre 2025, grazie a una segnalazione giunta tramite l'app YouPol, permettendo agli inquirenti di far luce su un'attività criminale strutturata che operava in zona Bochini. Qui, gli investigatori hanno individuato un terreno privato di almeno 2000 metri quadrati trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto, caratterizzata da enormi cataste di rifiuti di ogni genere.

Il modus operandi degli indagati era finalizzato a eliminare rapidamente le prove dell'attività illecita: per disfarsi del materiale accumulato, venivano accesi regolarmente dei roghi, sprigionando emissioni tossiche pericolose per l'ambiente e la salute pubblica. In alcuni casi, i rifiuti venivano occultati mediante interramento, grazie all'utilizzo di mezzi meccanici quali un escavatore e un bobcat.

Il monitoraggio effettuato dai poliziotti ha documentato numerosi scarichi illeciti effettuati dagli autocarri nella disponibilità degli indagati. L'attività investigativa ha portato al sequestro preventivo dell'intera area e dei mezzi utilizzati per compiere i reati ambientali, ponendo fine al ciclo illegale di gestione dei materiali.

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