Guerra dell'acqua
I sindaci fanno fronte comune: diffida alla Sie
Giarre, Mascali, Fiumefreddo, Riposto e S. Alfio firmano una dura nota contro il gestore idrico
Un fronte unito, compatto e istituzionale per difendere i cittadini. I sindaci del comprensorio jonico (Giarre, Mascali, Fiumefreddo, Mascali, Riposto e S. Alfio) che hanno preso parte ieri a Giarre al tavolo tecnico convocato dal sindaco Leo Cantarella passano al contrattacco sul fronte caldo della gestione dell'acqua, siglando una formale e dura diffida nei confronti della Sie (Servizi Idrici Etnei), la società che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio.
L'atto ufficiale è il risultato di una riunione straordinaria e d'urgenza che si è tenuta in viale Federico II di Svevia a Giarre. Il documento programmatico è stato inviato immediatamente alla Prefettura di Catania per chiedere un confronto urgente. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il mancato rispetto della Carta dei Servizi. Da mesi, infatti, i residenti della zona jonico-etnea si trovano a fare i conti con profonde e ripetute anomalie nella fatturazione delle utenze: rincari ritenuti del tutto ingiustificati, calcoli e tariffe fuori controllo che stanno esasperando migliaia di famiglie e consumatori. I sindaci, facendosi scudo e portavoce del malessere sociale dei propri territori, hanno deciso di non aspettare oltre, contestando alla radice i criteri di tariffazione applicati da Sie.
La nota trasmessa suona come un vero e proprio ultimatum. I primi cittadini hanno fissato un termine perentorio di 15 giorni entro il quale il gestore dovrà porre rimedio alle criticità. Le richieste inserite nella diffida sono chiare e articolate su quattro punti fondamentali. A cominciare dalla moratoria immediata sui distacchi: stop a qualsiasi sospensione della fornitura idrica per morosità, congelando i provvedimenti punitivi contro gli utenti in attesa di fare chiarezza. E inoltre l’istituzione di uno spazio di confronto per valutare i singoli casi e procedere al ricalcolo in autotutela delle fatturazioni anomale. Tra i punti fondamentali il blocco e lo storno degli aumenti ingiustificati applicati negli ultimi mesi. Avanzata dai sindaci anche la richiesta formale di un piano certo, con scadenze precise, sugli investimenti strutturali che la Sie intende compiere sulla rete idrica del comprensorio per eliminare i disservizi storici. I sindaci hanno ribadito che la gestione di un bene primario come l'acqua non può trasformarsi in un sanzionamento continuo e ingiustificato ai danni della cittadinanza.