Taormina
Frana di costa Don Lappio: oltre un milione per il consolidamento
Il finanziamento, disposto dal commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana per mettere in sicurezza la strada e il cimitero
Si punta alla sicurezza di una delle aree più importanti del cuore della cittadina turistica. È stato, infatti, ottenuto poco più di un milione di euro per il consolidamento della frana di Costa Don Lappio. Un risultato importante, anche perché lo smottamento costrinse, nel corso del tempo, alla messa in sicurezza di una parte del sovrastante cimitero di “Porta Pasquale”.
Durante il G7 di 9 anni fa, inoltre, la frana venne tenuta sotto stretta osservazione perché insiste anche su un pilone del curvone sopraelevato della via Garipoli, una delle principali vie di accesso al centro di Taormina. Ora è stato notificato il decreto di finanziamento dei lavori di consolidamento nella zona interessata negli anni da fenomeni franosi che hanno reso necessario un importante intervento di messa in sicurezza. Il finanziamento, disposto dal Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, ammonta a un milione 3mila euro. Questa somma rappresenta l’esito di un percorso particolarmente complesso iniziato oltre 10 anni fa, quando l’opera era stata inserita nel Fondo di Progettazione della Regione Siciliana senza riuscire, fino al 2023, a trovare uno sbocco tecnico e amministrativo. L’attività portata avanti negli anni da Palazzo dei Giurati ha consentito di riattivare e completare l’iter, arrivando prima all’approvazione del progetto esecutivo e successivamente alla definizione conclusiva dell’intervento finanziato. «I lavori prevedono - si legge in una nota - la riprofilatura del vallone attraverso opere di ingegneria naturalistica, la realizzazione di sistemi per la dissipazione delle acque provenienti da monte e l’esecuzione di una paratia di pali a sostegno della sovrastante strada comunale, con l’obiettivo di garantire una maggiore stabilità del versante e una più efficace tutela dell’area».
Dopo decenni di attesa, prende così forma un intervento per la prevenzione del rischio idrogeologico e la salvaguardia del territorio.