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bene da tutelare

Palazzo Formento, il futuro resta incerto

Lo storico edificio del rione Ringo, sopravvissuto ai terrificanti terremoti del 1783 e 1908, oggi è un simbolo di degrado

10 Giugno 2026, 20:39

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Palazzo Formento, il futuro resta incerto

Nonostante le promesse, il futuro di Palazzo Formento rimane incerto. L’edificio del rione Ringo, tra gli ultimi e più preziosi esempi di architettura settecentesca sopravvissuti ai terremoti del 1783 e del 1908, attende ancora di conoscere il proprio destino.

Lo scorso marzo la Soprintendenza, in riscontro a una nota inviata dall’amministratore del condominio, ha dato il via libera ai lavori di messa in sicurezza dello stabile, intimando tuttavia ai proprietari di realizzare gli interventi di restauro conservativo e recupero entro 5 anni dalla conclusione delle opere urgenti. Da parte del condominio, come deliberato nel corso di un’assemblea il 7 ottobre 2024, vi è la volontà di mettere in campo tutte le azioni necessarie per preservare l’edificio ed evitare crolli o danneggiamenti che potrebbero comprometterne la stabilità.

Gli interventi di recupero avrebbero però un costo, non ancora del tutto quantificato, che la proprietà non sarebbe in grado di sostenere. L’edificio, giorno dopo giorno, continua a marcire. «Palazzo Formento è un bene della città - commenta il consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo - e Palazzo Zanca deve assumersi una parte di responsabilità in questa vicenda».

Il rappresentante dem annuncia che tra i primi atti che porterà in Consiglio vi sarà la richiesta di acquisizione dell’immobile da parte del Comune, che, attraverso la partecipazione a bandi pubblici e l’accesso a canali di finanziamento nazionali ed europei, potrebbe provvedere sia al restauro conservativo sia all’inserimento del bene in un progetto di valorizzazione.

Lo scorso marzo anche la Regione ha manifestato interesse ad acquisire l’edificio. L’idea è quella di restituire alla città un luogo della memoria dedicato alla storia del borgo di Ringo: un museo del mare che, insieme all’antica chiesa di Gesù e Maria, potrebbe diventare un polo di attrazione culturale e turistica, sfruttando anche la vicinanza con il MuMe. Anche su questa ipotesi, però, è calato il silenzio. Da mesi si attende la convocazione di un tavolo tecnico. «L’interlocuzione avviata con l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Scarpinato - ricorda Russo, tra i promotori del comitato “Salviamo Palazzo Formento” - non ha ancora prodotto gli effetti sperati. La città merita delle risposte». La struttura oggi resta un simbolo di degrado, mentre l’area esterna è diventata impraticabile.