La decisione
Niscemi, la zona rossa ridotta dopo la relazione dell'Università di Firenze
La Protezione civile dà indicazione al Comune per la revoca dell’interdizione per cinque isolati nel quartiere Sante Croci
La protezione civile nazionale ha ridotto ulteriormente la zona rossa di Niscemi dopo che gli studiosi dell'Università di Firenze hanno redatto la quarta relazione dopo l'evento franoso dello scorso 25 gennaio. È stata data indicazione al Comune per la revoca dell'interdizione per cinque isolati nel quartiere Sante Croci, in quanto ricadenti fuori dalla zona di arretramento della frana. L'area è ritenuta stabile e quindi altre famiglie potranno fanno ritorno a casa dopo sei mesi. Capitolo diverse sul fronte sud-est del quartiere Sante Croci: qui continuano ad esserci frequenti segnali deformativi millimetrici registrati dai dati interferometrici.
I docenti dell'Università di Firenze nell'andare a ricalcolare l'area della frana hanno previsto uno scivolamento del 21% da qui la decisione della nuova comunicazione. La quarta relazione è composta di poche pagine e nonostante sia trascorsi del tempo congruo continua il monitoraggio della più grande frana d'Europa. Nel frattempo dalla protezione civile è stata trasferita una somma al Comune di Niscemi affinché provveda a sistemare il plesso San Giuseppe per aprire gli uffici della protezione civile nazionale. Dopo l'evento di gennaio è il momento di passare all'operatività e per evitare quello che è avvenuto nel passato ci sarà una vigilanza diretta per le opere che devono essere realizzate. Non siamo nel 1997 quando i fondi c'erano ma di lavori non c'è stata mai traccia.
