il caso
E tornò la pulizia: i ragazzi del liceo Cutelli-Salanitro ripuliscono piazza Rosolino Pilo e chiedono verità
Dopo la battaglia di colori e gli eccessi della festa, la dirigente difende i suoi studenti ed esprime solidarietà alle forze dell'ordine colpite
E tornò la pulizia! Non dappertutto, visto che ancora qualche pilastro, qualche muro o interi tratti di asfalto o di marciapiedi risultano imbrattata ma qualcosa è stato fatto e il gesto dei ragazzi del Cutelli-Salanitro, ieri mattina, è comunque apprezzabile. E restituisce decoro a una parte della città, quella di piazza Rosolino Pilo, che forse nella giornata di martedì meritava di essere “trattata meglio”. Anche in occasione di un giorno, felice per molti, come quello che segna la fine dell'anno scolastico e l'inizio delle vacanze.
I ragazzi del Cutelli-Salanitro, fra l’altro, ci tengono a chiarire il loro punto di vista. E ciò a poche ore dagli interventi a loro difesa, o meglio a difesa dell'immagine dell'istituto, da parte della dirigente Elisa Colella e della presidente del Consiglio d'istituto Annamaria Castiglione. «Dispiace che la situazione sia sfuggita un po' di mano - dicono con gli strofinacci in mano - ma non era nostra intenzione arrecare alcun tipo di danno. Dispiace ancor di più che qualcuno abbia preso di mira le forze dell'ordine ma in questo caso va pure tenuto presente che dopo l'uscita da scuola in piazza Rosolino Pilo non c'erano soltanto i ragazzi del Cutelli-Salanitro, bensì anche quelli provenienti dal Principe Umberto e dal Galileo Galilei. Dire di chi sia stata la responsabilità del lancio di uova contro gli agenti in divisa in questo caso è difficile, ma è anche vero che la situazione è, per l'appunto, sfuggita di mano. E non l’abbiamo ritenuto giusto. In ogni caso ci è sembrato corretto porre in qualche modo riparo anche attraverso questo gesto».
Un intervento di pulizia che arriva, come detto, dopo una lunga nota della dirigente Elisa Colella, la quale, dopo avere «letto con attenzione le dichiarazioni del sindaco», ha inteso precisare che nel suo liceo «la giornata del 9 giugno si è svolta in un clima di serenità, responsabilità e partecipazione consapevole». «All'interno dell'Istituto - ha proseguito - studenti, docenti e personale scolastico hanno condiviso la conclusione dell'anno scolastico come un autentico momento di gioia, vissuto con spensieratezza, entusiasmo e rispetto delle regole, senza che si registrassero episodi tali da compromettere la sicurezza delle persone o il regolare svolgimento delle attività scolastiche. La comunità scolastica del Cutelli e Salanitro aveva predisposto, con largo anticipo, specifiche misure organizzative, preventive e di vigilanza finalizzate a garantire un ordinato svolgimento dell'ultimo giorno di attività didattica, richiamando studenti e famiglie al rispetto delle regole di sicurezza, della convivenza civile e del patrimonio pubblico e privato».
«Proprio in considerazione di quanto accaduto negli anni precedenti - sottolinea - questa Dirigenza aveva inoltre informato preventivamente Prefettura, Questura e Amministrazione comunale, chiedendo particolare attenzione per le aree esterne alla scuola e segnalando possibili criticità nelle zone limitrofe all'Istituto».
Colella, che ha inteso ringraziare le forze dell'ordine e manifestare solidarietà «agli operatori che hanno subito atti vandalici e comportamenti inaccettabili nel corso degli eventi verificatisi nelle aree limitrofe all'Istituto» ricorda la presenza contemporanea in piazza Pilo di studenti di altri istituti, oltreché del suo, e per questo ritiene che «associare in maniera prevalente il nome del Cutelli-Salanitro a tali episodi rischia di restituire all'opinione pubblica una rappresentazione parziale e non corrispondente alla realtà dei fatti».
«Difendere il buon nome del Cutelli-Salanitro - conclude - non significa negare l'esistenza di comportamenti censurabili, che vanno sempre condannati con fermezza, ma richiede che le responsabilità siano attribuite con equilibrio, precisione e rispetto della verità dei fatti. Solo così si rende giustizia tanto al lavoro delle istituzioni quanto all'impegno quotidiano di una comunità scolastica che continua a rappresentare un punto di riferimento educativo e culturale per la città di Catania».
Sulla stessa lunghezza d’onda la nota della presidente del Consiglio d'istituto la quale, «pur condannando quanto accaduto», ritiene non corretto «additare solo il Liceo Cutelli-Salanitro quale unico responsabile anche perché è stata accertata la partecipazione di tanti studenti provenienti da altre scuole. Esprimiamo solidarietà sia alla dirigente che alle forze dell'ordine, che ringraziamo per la presenza e per l'azione di prevenzione e contenimento svolta».