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11 giugno 2026 - Aggiornato alle 09:07
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Il nuovo Barbera

Stadio, niente parcheggi e concerti dove volano le... aquile. E l’ippodromo batte cassa per le aree: chiesti 6,7 milioni

Pareri negativi sulle aree dell'ex campo nomadi e di piazzale dei Matrimoni. Rischiano gli eventi musicali: "Rapaci rari su monte Pellegrino"

11 Giugno 2026, 07:00

08:05

Riqualificazione dello stadio Barbera, il Palermo calcio presenta il progetto alla Regione: «Al centro il tifoso»

Ci sono Aquile e aquile. E tante grane nell’aria. Pure al suolo, per la verità, precisamente quella comprensiva della preziosa fetta selciata dietro la gradinata, tra lo stadio Barbera e l’ippodromo della Favorita.

Le grane: i Rangers d’Italia, ente gestore della Riserva naturale di Monte Pellegrino, esprimono reciso parere negativo sull’uso dell’ex campo nomadi come parcheggio. Un netto no che già era emerso nel corso della primissima conferenza dei servizi. Ma i Rangers dicono no anche a un’altra area, quella di piazzale dei Matrimoni e - silenzio, please - ai concerti, strozzando una voce fondamentale dello schema di ricavi, nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica elaborata dal club rosanero con Populous. Il motivo: una coppia di aquile di Bonelli, specie latitante da balze e costoni di Monte Pellegrino da tempo immemore, ha preso casa e non va molestata. Ancora: l’Enac bacchetta il Palermo calcio, in sede di risposta alla convocazione della conferenza dei servizi, diramata il 25 maggio, per non aver seguito le procedure di legge per il parere sulla sicurezza aerea. Fino allo strano caso della pretesa della società che gestisce l’ippodromo, Sipet srl, che lamenta l’assenza dal piano economico-finanziario di un qualsivoglia ristoro per la cessione dell’area di quasi 6.665 metri quadrati alle spalle dell’attuale gradinata. Per intendersi, il “corridoio” che conduce al settore ospiti e che tracima abbondantemente nel perimetro dell’ippodromo. Sipet, che - particolare curioso - ha come amministratore unico Michele Lo Valvo, patron di uno dei principali sponsor del Palermo, LT Costruzioni - dà mandato al proprio legale proprio mentre il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo protocolla l’urgente delibera sulla concessione novantennale da 800mila euro all’anno in favore del Palermo FC, i cui contenuti sono stati resi noti giorni fa da La Sicilia. Ieri il primo sopralluogo della Cts regionale sulle valutazioni ambientali al Barbera.

L’avvocato della Sipet definisce «irrealistico e privo di attendibilità» il Piano economico-finanziario dello stadio e nella relazione chiede «6.669.182 euro: 3.165.500 per edilizia e impiantistica; 379.860 di progettazione e direzione lavori; 2.592.000 per mancate locazioni (440 mq) sui 27 anni residui di concessione; 224.943 per mancata fruizione; 306.879 per i disagi».

La questione parcheggi e concerti è assai spinosa. Con ordine. «L’area dell’ex campo nomadi - si legge nel parere dell’ente gestore - nel vigente Piano di Utilizzazione della zona B ha una destinazione d’uso “A3 Giardini di nuovo impianto in aree degradate da destinare alla pubblica fruizione” e pertanto il parcheggio non è autorizzabile. Peraltro il sindaco con nota del 6 marzo, riscontrava la nota di questo Ente Gestore ribadendo l’impossibilità di pervenire ad una variante entro i tempi stimati dal cronoprogramma funzionale alla candidatura a Euro 2032». Quanto «all’utilizzo del Parcheggio Piazzale dei Matrimoni, tale previsione aumenterebbe l’antropizzazione della Riserva Monte Pellegrino ed in contrasto con l’attuale Piano di Utilizzazione che valorizza la pedonalizzazione». Un obiettivo «progressivamente fissato anche dall’amministrazione comunale, incompatibile con un’area parcheggio». «Relativamente ai disturbi da impatto acustico da eventi musicali - si legge ancora - nel 2024, per la prima volta, è stata riscontrata la presenza di una coppia di Aquila di Bonelli, specie gravemente minacciata». Per tacere del fatto che «con decreto dirigenziale della Regione dell’8 maggio 2026 sono stati approvati e recepiti obiettivi e misure di conservazione per Monte Pellegrino».

Lo spiega meglio il direttore della Riserva, Salvatore Palascino. «L’area ex campo nomadi - dice - è di stretta funzionalità di servizio con la fruizione della riserva. La via per trasformarla in parcheggio mi pare senza uscita». Ma il Palermo ci prova lo stesso. «La strada è quella della variante da parte del consiglio comunale (“sanabile” con un verbale positivo in conferenza dei servizi, ndr) e poi dell’approvazione del Consiglio regionale protezione patrimonio naturale, che ovviamente avrà sul tavolo anche il parere dell’ente gestore». Sui concerti, a Palascino non sfugge la destinazione dello stesso ippodromo, ancora più vicino in linea d’aria e di terra al monte. L’ippodromo ospiterà due date a fine agosto per il “Summer Party” di Jovanotti. «A noi non è stato chiesto nulla - risponde Palascino - ma il nodo riguarda l’ippodromo a maggior ragione. Palermo ha la fortuna di possedere un’area naturalistica protetta dentro la cinta urbana, è essenziale l’uso corretto».