Cronaca
Annuncia alla figlia l'omicidio di un congiunto dopo una lite familiare, la tragica storia che viene dall'entroterra siciliano
I carabinieri hanno sequestrato due pistole, 95 munizioni e una carabina ad aria compressa
I carabinieri della Tenenza di San Cataldo hanno tratto in arresto in flagranza un 81enne del posto, con precedenti, ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco.
Il provvedimento è maturato nell’ambito delle indagini avviate dall’Arma dopo l’intervento effettuato la sera del 6 giugno.
In base alla ricostruzione degli investigatori, l’anziano, al culmine dell’ennesimo litigio per questioni familiari, avrebbe confidato alla figlia l’intenzione di uccidere il fratello di lei, cioè il proprio figlio.
Armato di una pistola Walther P38 illegalmente detenuta, avrebbe quindi raggiunto l’abitazione del giovane, che, avvisato dalla sorella, era riuscito a barricarsi in casa.
Subito dopo l’aggressione, l’uomo si sarebbe dato alla fuga. Le ricerche, condotte tempestivamente dai Carabinieri con il supporto delle Volanti della Questura, hanno consentito di rintracciarlo circa un’ora più tardi presso la sua abitazione.
L’edificio è stato circondato e, al termine di una complessa trattativa, l’81enne è stato convinto a uscire e ad arrendersi.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di 95 munizioni calibro 9x21, di una carabina ad aria compressa e di un’agenda modificata per occultare una pistola a salve.
Nell’alloggio sono state inoltre trovate le chiavi di un secondo appartamento riconducibile all’indagato; sebbene l’uomo sostenesse di averlo venduto, i controlli sono stati estesi anche a quell’immobile.
Prima dell’accesso, l’81enne avrebbe indicato agli operanti che l’arma utilizzata era nascosta all’interno, in particolare sopra una mensola.
Su disposizione del Pubblico Ministero titolare del fascicolo, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari; le armi e le munizioni rinvenute sono state sequestrate per i necessari accertamenti balistici.
Il Gip del Tribunale di Caltanissetta, condividendo l’impianto investigativo, ha convalidato l’arresto e disposto la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico.