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Vertice in Prefettura

I commercianti minacciati a San Lorenzo, Tommaso Natale e Sferracavallo: "Subito più controlli e presidi di polizia"

L'associazione che rappresenta Sicily by car e altre attività prese di mira al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza

11 Giugno 2026, 12:20

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I commercianti minacciati a San Lorenzo, Tommaso Natale e Sferracavallo: "Subito più controlli e presidi di polizia"

Alle 13 di oggi è stato convocato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza in Prefettura a Palermo. Sul tavolo la richiesta urgente, da parte dell'associazione Sportello di Solidarietà, che rappresenta molte delle attività colpite dalle intimidazioni di questi ultimi mesi, di "intervento e presidio delle aree interessate dai recenti eventi intimidatori subiti dai commercianti delle zone di San Lorenzo, Sferracavallo e Tommaso Natale".

L'associazione rappresenta e segue diverse attività che hanno subito reiterati danni nelle zone di San Lorenzo, Sferracavallo e Tommaso Natale e, in particolare: il Andrea Testaverde, titolare del ristorante “Al Brigantino” in via Torretta n. 104 e di “Villa Montalbano” in via Socrate n. 7; Alessandro e Marcello Natoli, titolari del posteggio-autolavaggio F.lli Natoli in via Sferracavallo n. 119; anto Girgenti e Patrizia Cusumano, titolari della Pizzeria Ulisse di piazza Rossi n. 45; Tommaso Dragotto, Rosario Gangi e Domenico Ferrante, titolari dell'autonoleggio Sicily by Car di via San Lorenzo n. 304.

È appena il caso di ricordare - scrivono il presidente Andrea Cannatella e il legale Ugo Forello - che il territorio in cui insistono le suddette attività è stato oggetto, a partire da fine novembre 2025 e fino a ieri notte, di un'escalation senza precedenti di violenze ed intimidazioni, che ha visto una preoccupante intensificazione da fine marzo ad oggi.

In particolare: contro le attività Sicily by Car (il 20-21 marzo e ancora la notte scorsa), F.lli Natoli (il 9-10 aprile) e Al Brigantino (il 24-25 aprile) venivano esplosi diversi colpi d'arma da fuoco, con l'utilizzo di arma da guerra tipo Kalashnikov, che causavano diversi danni; veniva rinvenuto del collante (tipo Attak) nel lucchetto dell'attività “Villa Montalbano”; a maggio la titolare del negozio Soap & Clean subiva la rottura del catenaccio e, in altra serata, il danneggiamento della vetrata d'ingresso a causa del lancio di una grossa pietra; il ristorante-pizzeria Ulisse subiva, prima, il ritrovamento di una bottiglietta con liquido infiammabile (il 7 maggio) e, successivamente, un pericoloso incendio alla porta d'ingresso (il 10 giugno); l'incendio presso la sede di Sicily by Car S.p.A. di ieri, che ha distrutto 5 automobili e 2 furgoni, oltre ad un impianto fotovoltaico da 20 kW.

È inquietante che alcune attività della zona siano state prese letteralmente di mira e siano state oggetto di più azioni intimidatorie. Ciò pone gli imprenditori che rappresentiamo in una difficile situazione psico-fisica: gli stessi vivono in un costante stato di ansia e paura, che impedisce, di fatto, il libero esercizio della loro attività economica.

In primo luogo, teniamo a sottolineare che gli operatori economici coinvolti da questi vili atti intimidatori dichiarano pubblicamente la propria indisponibilità a ricercare forme di protezione o intermediazione presso ambienti criminali, ribadendo invece la volontà di schierarsi dalla parte della legalità ed esprimendo piena fiducia nelle Istituzioni, nella Prefettura, nella Procura e negli organi investigativi impegnati nell'accertamento dei fatti e nell'individuazione dei responsabili.

La città di Palermo e la zona del mandamento di San Lorenzo, Tommaso Natale e Sferracavallo stanno attraversando una fase particolarmente delicata sotto il profilo della sicurezza e della pressione criminale sul tessuto economico locale. In questo contesto, il sostegno reciproco tra cittadini, associazioni e istituzioni rappresenta uno strumento fondamentale per difendere la libertà d'impresa e contrastare ogni forma di intimidazione mafiosa.

Si rappresenta la necessità di un intervento tempestivo ed immediato, che possa garantire il presidio costante e concreto delle aree limitrofe agli esercizi commerciali che, negli ultimi mesi, hanno subito ripetuti atti intimidatori, inequivocabilmente idonei a destare assoluto allarme sociale.

Senza alcuna intenzione polemica, ma solo con l'intento di favorire un maggiore raccordo, si sottolinea con grande rammarico che la presenza sul territorio di agenti e pattuglie nelle ore notturne (dalle 23.00 alle 6.00) risulta non idoneo a far fronte alla situazione attuale e ai gravi atti di intimidazione compiuti. Non spetta a questa Associazione indicare gli interventi più opportuni; certo è che, allo stato, apparirebbe del tutto insufficiente l'attivazione di un mero servizio di vigilanza radiocontrollata (VGR). Infatti, come potranno confermare gli inquirenti, l'ultimo atto intimidatorio ai danni dell'esercizio di via San Lorenzo, posto in essere ieri notte, si è consumato in appena 1 minuto e 12 secondi.

Pertanto, si chiede di valutare l'opportunità di istituire una “zona rossa” per le ore notturne e/o di disporre un presidio fisso notturno su tutti i siti sensibili, fra cui dovrebbero essere ricompresi gli esercizi già oggetto di atti intimidatori.

L’operazione di Polizia di oggi, per la quale si esprime il più vivo e sentito apprezzamento, non riguarderebbe, allo stato, gli autori delle gravi intimidazioni subite nella zona di San Lorenzo, Tommaso Natale e Sferracavallo; pertanto le ragioni d’urgenza che richiedono un intervento a tutela delle attività del luogo permangono.

Gli imprenditori coinvolti rinnovano il proprio impegno a collaborare con le Autorità competenti, auspicando che le indagini in corso possano presto condurre all'accertamento delle responsabilità e al ripristino di un clima di serenità per l'intera comunità.