bronte
Arrivano due nuovi medici di famiglia
L'annuncio del sindaco Gullotta: i dott. Lanzafame e Pennisi sono entrati in servizio
Nella città del pistacchio la sanità territoriale compie un passo in avanti decisivo, attenuando un problema che per mesi ha tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità.
L'annuncio giunge direttamente dal neo sindaco, Giuseppe Gullotta: «Da oggi due nuovi medici di famiglia sono in servizio per la cittadinanza brontese: il dott. Salvatore Lanzafame e il dott. Daniele Pennisi. Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla direzione del Distretto sanitario di Bronte, alla direzione generale dell’Asp e a tutto il personale che, con impegno e collaborazione, hanno determinato il raggiungimento di questo importante risultato. L'arrivo di questi due professionisti - ha continuato - rappresenta un passo significativo per il rafforzamento della medicina territoriale e per garantire risposte sempre più adeguate ai bisogni e alle esigenze dei nostri concittadini».
Dietro questo traguardo si cela una lunga e strenua battaglia di cui lo stesso Gullotta è stato tenace regista, culminata nelle clamorose proteste davanti alla Casa di Comunità, dove i cittadini arrivarono a montare le tende all'addiaccio per difendere il diritto alla salute. La cittadina della provincia etnea versava, infatti, in una cronica carenza di organico, aggravata dai pensionamenti del biennio 2025-2026 che avevano ridotto a soli 9 i 15 camici bianchi previsti, isolando soprattutto la popolazione anziana e fragile.
Un vuoto assistenziale che costringeva molti a faticose trasferte nei comuni limitrofi. Oggi, grazie alla sinergia istituzionale con i vertici dell'Asp e del distretto, quella mobilitazione popolare trova una prima risposta.
Se la situazione non è più allarmante, la normalità ancora però non è stata raggiunta. L’intero versante nord dell’Etna, infatti, continua a lamentare carenze nei servizi sanitari che i cittadini considerano a ragione indispensabili e soprattutto un diritto.