Paternò
L’infinito cantiere di Scalilli, lavori posticipati
L’avvio del cantiere sullo svincolo della Ss 284 slitta da oggi al 22 per intoppi burocratici sul subappalto
La tela di Penelope. L’intervento dell’asse viario della strada di Scalilli già in passato lo abbiamo definito così. Il motivo? La consegna dei lavori e il conseguente avvio dell’intervento, negli ultimi tre anni è stato annunciato almeno una decina di volte, con tanto di sopralluoghi da parte di numerosi esponenti politici. Per i residenti la gioia e poco dopo la delusione determinata dalla totale assenza di operai.
Per loro la situazione è diventata intollerabile. I maggiori problemi li vivono le attività commerciali della zona, soprattutto un’attività ristorativa che ha subito un calo drastico nella presenza di clienti proprio a causa delle pessime condizioni dell’asse viario, oggi intransitabile.
Torniamo a parlare di questi lavori perché il loro avvio avrebbe dovuto tenersi alla fine di maggio, poi, uno slittamento al 12 giugno, cioè domani, fino a scoprire che si slitta ancora, al 22 giugno. Si spera che questa sia la data definitiva perché per i residenti la misura è colma.
Ma cosa blocca i lavori? Ogni volta si parla di un intoppo burocratico. In quest’ultima occasione la motivazione del nuovo slittamento da domani al prossimo 22 giugno sarebbe da addebitare alla necessità della ditta che ha avuto assegnato il sub appalto per rifare l’asfalto, di completare tutta la documentazione richiesta (compresa la certificazione antimafia).
Una stranezza però. Ci si domanda come mai una ditta che poteva partecipare alla gara d’appalto visto che i lavori prevedono proprio il rifacimento dell’asfalto, si accontenti di un sub appalto? Perché non ha lei stessa partecipato all’appalto?
Come si ricorderà l’intervento, finanziato dalla Regione Siciliana con 450mila euro, interesserà il tratto compreso tra lo svincolo “Scalilli” dalla Statale 284, la Adrano-Paternò e l’innesto con via Mongibello, la Paternò-Ragalna. L’intervento prevede il ripristino strutturale e funzionale del manto stradale, oggi totalmente dissestato, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza dell’asse viario.
L’intervento dovrebbe concludersi, come annunciato sempre dal Comune a fine mese, dunque, in appena 8 giorni. Anche qui una stranezza. Come mai un appalto della durata prevista di 5 mesi si concluderà in appena 8 giorni? Il rischio è probabilmente quello di perdere i finanziamenti, ma riuscirà la ditta a finire l’intervento?