dopo le proteste
Raddoppio ferroviario: via i tir da Contesse e dal Villaggio Unrra
Il sindaco Basile prova a rassicurare i residenti esasperati da mesi di polveri e caos: «Ancora un pizzico di pazienza»
Adesso la galleria è finita e il sito, utilizzato per lo stoccaggio dei materiali di scavo sarà progressivamente sgomberato. Ma le rassicurazioni non bastano. Specie ai residenti di villaggio Unrra e Contesse che da mesi ormai combattono con traffico, polveri e disagi legati all’andirivieni di Tir provenienti dai cantieri del raddoppio ferroviario. Di ritorno da Roma, dove ha incontrato i vertici di Rfi e Fs Sistemi urbani, il sindaco Federico Basile torna sulla vicenda.
«Il tema - dice - non è stato al centro dell’incontro, che ha trattato in particolare di argomenti di carattere più generale, ma va da sé che abbiamo posto il problema e continueremo a tenere alta la guardia». Rassicurazioni sulla dismissione in tempi brevi del sito di stoccaggio erano arrivate già nei mesi scorsi, ma di fatto la situazione non era migliorata, tanto da arrivare sulla scrivania del commissario Piero Mattei che aveva anche chiesto all’ex consigliere comunale Raffaele Rinaldo, che da tempo seguiva la vicenda, una lunga e dettagliata relazione sullo stato dei fatti.
«Oggi, rispetto al passato esiste un fatto nuovo - spiega il sindaco - che è il completamento della galleria, che di fatto dovrebbe portare ad una brusca diminuzione dei tir in transito». Nei giorni scorsi, infatti, il colosso Webuild, alla guida del consorzio per la realizzazione, per conto di Rfi (Gruppo Fs Italiane), del raddoppio della linea Messina-Catania, aveva comunicato il completamento della prima canna della galleria Scaletta, snodo chiave del lotto 2 Letojanni-Giampilieri, che da solo sviluppa oltre 28 chilometri di nuovo tracciato a doppio binario. «Questo - spiega Basile - dovrebbe portare ad un calo del 50 per cento dei mezzi in transito che adesso dovrebbero provvedere, progressivamente a svuotare il sito».
Insomma, adesso non resta che pazientare. «Non saranno certamente tempi brevissimi - aggiunge il sindaco - ma dobbiamo avere la pazienza di attendere che il sito sia del tutto svuotato dai materiali accatastati». E non sono pochi, vista la mole del materiale sgomberato e la quantità dei mezzi in transito, giorno e notte, in questi mesi. «Continueremo a vigilare perché gli impegni siano mantenuti» la posizione ferma del primo cittadino.
L’intero asse Giampilieri-Fiumefreddo coinvolge 16 comuni. Il tracciato include opere di elevata complessità, come la futura stazione sotterranea di Taormina e più di 11 chilometri di gallerie e viadotti di grande luce. Due le talpe a lavoro, “Alessia” e “Letteria”. «È ovvio - conclude Basile - che per il futuro bisognerà regolarsi diversamente. In quell’area i fatti hanno dimostrato come sia impossibile procedere».