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LA STORIA

Ha 15 anni, è siciliano ed è il più giovane “ipermemoro” del mondo: ricorda la data precisa di ogni giorno della sua vita

Lo studio è pubblicato sulla rivista scientifica Cortex. Testato per la prima volta a 13 anni, il ragazzo ricorda con esattezza eventi scolastici, pubblici e personali. Fu la madre a segnalare le sue capacità straordinarie

12 Giugno 2026, 13:21

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Ha 15 anni, è siciliano ed è il più giovane “ipermemoro” del mondo: ricorda la data precisa di ogni giorno della sua vita

Ricorda tutto. Ogni giorno, ogni evento, ogni data. Non come un trucco mnemonico o un esercizio di disciplina mentale, ma in modo spontaneo e involontario, come se il tempo non riuscisse davvero a cancellare nulla. Ha quindici anni, è siciliano, e secondo uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Cortex è il più giovane ipermemoro documentato al mondo.

La ricerca è firmata da Valerio Santangelo dell'Università di Perugia e da Patrizia Campolongo della Sapienza, Università di Roma, gli stessi studiosi che da anni conducono in Italia le ricerche più avanzate sull'ipertimesia, la condizione neurologica nota anche con l'acronimo inglese HSAM — Highly Superior Autobiographical Memory. «Si tratta dell'individuo più giovane al mondo individuato con ipertimesia», spiega Santangelo all'ANSA. «È il primo caso documentato in questa fascia d'età. Prima esistevano solo segnalazioni aneddotiche di esordio adolescenziale dell'ipermemoria, ma non una dimostrazione oggettiva in età precoce».

Come è stato scoperto

A segnalare le capacità straordinarie del figlio fu la madre, che si accorse di qualcosa di insolito nel modo in cui il ragazzo rievocava il passato. Il giovane fu quindi sottoposto a una serie di test specifici quando aveva tredici anni. I risultati furono inequivocabili: il ragazzo si dimostrò in grado di richiamare con precisione tre categorie di ricordi autobiografici — eventi pubblici legati ai suoi interessi, episodi scolastici e dettagli di vacanze e viaggi — fornendo date esatte e particolari verificabili, dei quali i ricercatori potevano controllare in modo indipendente sia la correttezza sia i dettagli.

Cosa sappiamo sull'ipertimesia

L'ipertimesia è una condizione in cui l'individuo possiede una memoria autobiografica tale da permettere il ricordo di gran parte degli eventi vissuti nella propria esistenza. Le persone ipertimesiche impiegano molto del loro tempo nel ricordare eventi del proprio passato e hanno una grande capacità di ricordare dettagliatamente anche eventi specifici e quasi ogni giorno della propria esistenza, così come gli eventi pubblici che abbiano per loro un significato personale. I ricordi non sono il frutto di uno sforzo volontario: emergono come associazioni incontrollabili e vivide rappresentazioni in modo inconsapevole.

Il gruppo di ricerca italiano — tra i più attivi al mondo su questo tema — aveva già pubblicato anni fa studi fondamentali sul funzionamento cerebrale degli ipermemori. Una ricerca pubblicata sempre su Cortex aveva rilevato che nel discriminare tra ricordi autobiografici vecchi e nuovi, nelle persone con ipermemoria si attiva in modo specifico la porzione ventro-mediale della corteccia prefrontale del cervello, un'area deputata all'organizzazione delle funzioni cognitive superiori — una regione che nelle persone con memoria comune risulta meno precisa, al punto da confondere la dimensione temporale del ricordo.

Non esistono al momento terapie, visto che la condizione non è classificata come patologia. Tuttavia, sia nella popolazione italiana che in quella statunitense, è stata riscontrata una percentuale di persone ipermemori affette da disturbo ossessivo compulsivo, e alcuni riferiscono di soffrire di insonnia, perché i ricordi emergono come un fiume in piena difficile da arginare.

Il caso del ragazzo siciliano aggiunge ora un tassello inedito a questo quadro: dimostra per la prima volta con metodo scientifico rigoroso che l'ipertimesia può manifestarsi e essere rilevata già nell'adolescenza, aprendo nuove domande su come e quando questa condizione si sviluppa nel cervello in formazione.