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Nel Catanese

La Guardia Costiera nel mare di Aci Trezza: persone salvate e contenimento di uno sversamento in un'esercitazione

AIRSUBSAREX – POLLEX CT/2026 in azione con il coordinamento della Direzione Marittima di Catania

12 Giugno 2026, 16:01

16:10

La Guardia Costiera nel mare di Aci Trezza: persone salvate e contenimento di uno sversamento in un'esercitazione

La Direzione Marittima – Guardia Costiera di Catania, 11° M.R.S.C., ha coordinato al largo di Aci Trezza una complessa esercitazione di ricerca e soccorso aeromarittimo denominata "AIRSUBSAREX – POLLEX CT/2026", concepita per mantenere elevata la prontezza operativa dell’organizzazione S.A.R. in mare.

Lo scenario simulato prevedeva un evento "S.A.R. AEREO" a circa cinque miglia nautiche dalla costa.

All’addestramento, condotto con l’impiego di assetti aerei e navali della Guardia Costiera, hanno preso parte diversi enti istituzionali chiamati a intervenire, ciascuno per le proprie competenze, in caso di analoghe emergenze.

L’azione è scattata quando la torre di controllo dell’aeroporto di Fontanarossa ha segnalato alla sala operativa della Capitaneria di porto di Catania un’EMERGENZA AERONAUTICA riguardante un piccolo velivolo "CESSNA 172 Skyhawk", con tre membri d’equipaggio a bordo e un carico di 3.500 kg di carburante, in difficoltà per un’avaria al sistema di propulsione durante la fase di avvicinamento allo scalo etneo.

Sono state immediatamente attivate le procedure previste dal "Piano di emergenza per il soccorso ad aeromobile incidentato in mare", approvato dalla Direzione Marittima di Catania.

Lo scenario è stato ulteriormente complicato dall’ipotesi di uno sversamento in mare di idrocarburi (1.000 litri di prodotto emulsionato), con la chiazza trascinata dalle correnti superficiali verso terra, a minaccia dell’ecosistema costiero in un periodo caratterizzato da un intenso afflusso turistico-balneare.

In conformità ai protocolli, oltre agli equipaggi aerei e navali e al Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera, sono intervenute le unità navali della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale con mezzi aero-navali e nuclei sommozzatori, nonché i mezzi privati della società "La Portuale II", specializzati nel contenimento degli idrocarburi in mare.

Tutte le risorse dispiegate, dirette dalla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Catania, sono state impiegate per le finalità istituzionali: ricerca e soccorso, sicurezza della navigazione per la salvaguardia della vita umana, tutela dell’ambiente marino e costiero e protezione delle Aree Marine Protette.

Solo dopo il recupero dei tre occupanti del velivolo e la messa in sicurezza della fonte inquinante causata dall’impatto in superficie, grazie anche alla professionalità dei sommozzatori della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco, la manovra si è conclusa con lo sbarco simulato dei naufraghi nel porto di Catania.

Qui sono stati assistiti dal personale sanitario del 118 e della Croce Rossa, intervenuti con ambulanza, e dalla Protezione Civile Regionale per l’allestimento delle strutture di emergenza e l’eventuale supporto ai familiari delle vittime.

L’esercitazione, i cui esiti sono stati giudicati pienamente soddisfacenti, aveva come obiettivo principale la verifica dei massimi standard dell’organizzazione S.A.R. e la tempestiva attuazione delle procedure previste dai Piani Operativi vigenti, elementi imprescindibili per garantire efficacia ed efficienza dell’intero dispositivo.