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Aci Catena

La sindaca Ferro alla Lega e la Giunta si azzera: la maggioranza è a pezzi

Terremoto politico: l'adesione di Margherita Ferro alla Lega scatena dimissioni in massa e ribalta la maggioranza a un anno dalle elezioni

12 Giugno 2026, 19:15

19:20

La sindaca Ferro alla Lega e la Giunta si azzera: la maggioranza è a pezzi

Politicamente è una triplice scossa tellurica che scuote l’assetto amministrativo catenoto. L’adesione della sindaca Margherita Ferro alla Lega, sancita ieri a Palazzo di città in presenza dell’on. Luca Sammartino, leader in Sicilia del partito di Salvini, e del sen. Nino Germanà, provoca a cascata le dimissioni di quattro dei cinque assessori, cioè Vincenzo Piso, Salvatore Andronico, Sebastiano Licciardello e Antonella Torrisi, e il passaggio di 8 consiglieri di maggioranza tra le fila dell’opposizione: Rosario La Rosa, Massimo Suaria, Silvana Mauro, Giuseppe Murabito (presidente del Consiglio), Pippo Sciacca, Andrea Licciardello, Nando Sapuppo, Pippo Sorbello.

Facendo i conti nell’emiciclo, la maggioranza che in campagna elettorale sostenne Margherita Ferro eletta al primo turno con il 52% dei consensi, non esiste più in quanto, con il transito di ieri, la minoranza può adesso contare su 12 (o forse 13) consiglieri sul totale di 16. «La mia adesione alla Lega, è personale» spiega la prima cittadina, con a fianco i consiglieri Orazio Martino Ferro, Angelo Grasso, Rosario Sorbello. «Continueremo con la voglia di fare per Aci Catena - ha detto ancora la sindaca - si tratta di un partito nazionale che mette in primo piano i problemi della sicurezza, dei territori, degli enti locali, dei giovani, delle infrastrutture».

Per Luca Sammartino, l’adesione di Margherita Ferro «sancisce la crescita del nostro partito nella provincia etnea dopo il risultato straordinario dei sindaci di Mascali e Randazzo: Margherita ha dimostrato negli anni di essere un ottimo amministratore con grande esperienza, amministratore che ama il proprio territorio».

Adesso, a 12 mesi dalle prossime elezioni amministrative, inizia una nuova fase: sarà necessario ricomporre la Giunta e, dall’altro lato, ridisegnare la geografia consiliare. «Lasciamo la maggioranza non per valutazioni personali ma per la presa d’atto del progressivo e costante allontanamento della azione amministrativa dagli impegni politici, programmatici e valoriali che avevano costituito il fondamento del progetto condiviso sottoposto agli elettori, piano piano svuotato: atto di responsabilità e chiarezza politica» scrivono gli 8 consiglieri passati all’opposizione. Per Giuseppe Aleo, di Fdi, dal primo momento all’opposizione: «La sindaca si Lega e la maggioranza si Slega».