Sperimentazione
Palermo, il bus fa il... vigile con l’intelligenza artificiale: “occhio” alle multe sulle corsie preferenziali
Protocollo d'intesa tra il Comune e una società californiana: le apparecchiature saranno installate sulle liee 104 e 806
Autobus che si trasformano in occhi per la Polizia municipale prendendo nota delle infrazioni sulle corsie preferenziali, spesso invase da auto e mezzi che non ne hanno diritto o bloccate dal parcheggio selvaggio.
Lo scenario avveniristico, con inevitabile uso di intelligenza artificiale, è previsto dal protocollo d’intesa tra la giunta comunale e la Hayden AI Technologies Ireland Limited, società con sede europea a Dublino e quartier generale a San Francisco, per avviare dal primo luglio una sperimentazione di novanta giorni di un sistema di intelligenza artificiale in grado di rilevare automaticamente le infrazioni al codice della strada proprio sulle corsie preferenziali. Quattro autobus dell’Amat delle linee 806 e 104 verranno equipaggiati con telecamere, computer e antenne per raccogliere dati su chi sosta o transita illegalmente nelle corsie riservate al trasporto pubblico. Il tutto a costo zero per il Comune. Secondo il protocollo, di cui in giunta è stato approvato lo schema, per monitorare le corsie preferenziali la società californiana utilizzerà tecnologie di computer vision montate direttamente sui mezzi. Le telecamere installate dietro il parabrezza riprenderanno la corsia e ogni volta che un’auto parcheggerà in corsia preferenziale il sistema registrerà targa, ora e posizione e caricherà i dati su un cloud.
Ogni infrazione verrà poi analizzato da esseri umani, ed è qui che entrano in scena gli agenti della Polizia municipale, che avranno il compito di analizzare i risultati e a avviare comunicazioni che nella delibera sono definite «bonarie» verso i cittadini, per sensibilizzare al rispetto delle corsie preferenziali. In nessun modo, però, i dati potranno essere usati per multare i pirati delle corsie preferenziali: la tecnologia è ancora sperimentale e non omologata per il codice della strada, e anzi uno degli obiettivi della sperimentazione è proprio raccogliere informazioni in vista di una futura omologazione. La società agisce già da tempo nel settore dell'automazione legata alle preferenziali. A New York, dove il sistema è in uso dal 2019, è la stessa società a dichiarare una crescita della velocità degli autobus del 5 per cento e una diminuzione delle collisioni del 20 per cento sulle corsie in cui è stata adoperata la tecnologia. Altre sperimentazioni europee hanno coinvolto le città di Danzica in Polonia, quella di Barcellona in Spagna e quella di Tallin in Estonia.
Sul protocollo si sono sollevate le perplessità del ragioniere generale Bohuslav Basile. Era prevista, infatti, una responsabilità per Hayden AI legata ai danni che i mezzi dell'Amat potrebbero ricevere proprio a causa dell'installazione dei sistemi di rilevamento, ma il tetto massimo per i danni, cento euro, è apparso poco congruo al ragioniere generale. Il quale ha anche sottolineato che esistono rischi connessi al trattamento di dati personali massivi. In seguito a questo intervento il tetto massimo per possibili danni causati ai mezzi è stato elevato a un milione di euro. La Ragioneria poi ha sollevato la necessità di garantire che la sperimentazione non generasse un vantaggio competitivo improprio per Hayden AI in caso di future gare per l'affidamento definitivo. Secondo il protocollo, dopo la sperimentazione il Comune non sarà vincolato: nessun costo, nessun impegno di acquisto futuro, nessuna esclusiva. Hayden AI installerà e gestirà il sistema a proprie spese, e al termine dei novanta giorni consegnerà una relazione con i dati raccolti. Se si volesse proseguire con l’installazione, bisognerebbe avviare una gara pubblica.