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La notte di terrore

A piazza Montana si è scatenato l'inferno: dalle indagini emerge un nuovo dettaglio (inquietante)

A sparare sarebbero state più persone: forse giunte in sella alla moto. E potrebbe esserci stata anche una reazione.

13 Giugno 2026, 11:25

11:31

A piazza Montana si è scatenato l'inferno: dalle indagini emerge un nuovo dettaglio (inquietante)

Gli sgabelli sono stati trasformati in paletti per tenere i nastri biancorossi dei poliziotti che ieri notte hanno lavorato in piazza Beppe Montana, dove si è consumata una notte di terrore. Sulla panchina, ieri mattina, c’era ancora una lattina di Red Bull abbandonata. «Hanno sparato a tre picciriddi», commentano i clienti del chiosco di Trappeto Nord. Qualcuno era anche presente quando sono arrivati i pistoleri. «Sono venuti apposta per sparargli. Sapevano che erano qui», dicono sorseggiando il caffè. Il racconto però si blocca quando scoprono che al bancone c’è una cronista. «Meglio essere prudenti», è il consiglio-avvertimento detto a decibel bassissimi.

La sparatoria è avvenuta a pochi passi dal bar. I tre ragazzi, due diciassettenni e un quindicenne, hanno raccontato che stavano seduti a giocare a carte quando sono stati colpiti alle spalle dalle pallottole. A sparare sarebbero state più persone: forse giunte in sella a delle moto. Non sarebbero nemmeno scesi: avrebbero cominciato a fare fuoco in movimento. E poi sarebbero scappati. Pochi secondi e hanno scatenato l'inferno.

I tre minori sono stati accompagnati in ospedale. I medici del Policlinico hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine. A piazza Beppe Montana sono intervenute le Volanti e poi la polizia scientifica. Sull'asfalto sono stati trovati bossoli di diverso calibro, a riprova che a sparare sono stati più di uno. Oppure a dimostrazione che qualcuno ha risposto al fuoco del commando. Questa eventualità aprirebbe uno scenario ancora più inquietante. La sparatoria sarebbe legata al mondo dello spaccio, anche se partirebbe per delle discussioni di meno conto. La squadra mobile sarebbe già sulle tracce dei pistoleri. Una delle tre vittime è il figlio, nonché nipote, di un pezzo grosso del narcotraffico di via Capo Passero. Il diciassettenne è sotto osservazione al Policlinico: oggi potrebbe già essere dimesso, ma dovrà stare fermo almeno un mese per una frattura al bacino. Il quindicenne è stato ferito al gluteo. Quello più grave è un altro diciassettenne che ha subito un delicato intervento neurochirurgico poiché un proiettile ha lambito il midollo a livello lombare.

Sulla sparatoria la deputata pentastellata, Josè Marano, in qualità di componente della Commissione Regionale Antimafia, ha annunciato un’interrogazione parlamentare.