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13 giugno 2026 - Aggiornato alle 16:49
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Le intimidazioni

Escalation criminale a Palermo, restano in carcere quattro degli arrestati

Blitz contro l'escalation criminale: quattro in carcere per estorsione aggravata, attentati incendiari e sparatorie; altri quattro attendono convalida.

13 Giugno 2026, 14:38

15:11

La caccia all'uomo dopo gli spari, il filo che unisce le due sparatorie di Palermo

La sparatoria di via Montalbo

Restano in carcere Rosario Piazza, Salvatore Modica, Samuel D’Acquisto e Davide Carcione, fermati giovedì nell’ambito di un’indagine congiunta di polizia e carabinieri sulla recente escalation criminale che ha interessato il capoluogo. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Vito Di Giorgio.

Secondo l’accusa, Piazza e Carcione rispondono di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso: sarebbero gli autori delle intimidazioni a una serie di esercizi di Isola delle Femmine, dove il 13 maggio furono lasciate bottiglie contenenti benzina e una richiesta di pizzo.

Modica e D’Acquisto sono invece indagati per il furto di un’auto poi utilizzata per raggiungere un autolavaggio in via Lanza di Scalea, bersaglio di un attentato incendiario il 28 marzo.

Il gip, pur non convalidando due dei quattro fermi, ha disposto per tutti la misura della custodia cautelare in carcere.

Sono in corso le udienze di convalida per altri quattro indagati fermati nel contesto della stessa indagine sull’allarme criminalità: Danilo D’Ignoti e Dionisio Mineo, accusati di aver sparato con un kalashnikov contro un’abitazione di via Don Minzoni il 29 aprile; e Massimo Gioè e Riccardo Civiletti, che secondo gli inquirenti facevano parte del commando che, il giorno successivo, in via Montalbo, avrebbe tentato di uccidere D’Ignoti in un’azione di rappresaglia.

Per tutti si attende la decisione del gip.