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13 giugno 2026 - Aggiornato alle 20:57
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caccia alla banda

Canicattì, terrore nella notte: commando armato assalta una villetta e rapina una dottoressa e l'anziana madre

Tre banditi mascherati fanno irruzione e fuggono su una Fiat 500 con un ingente bottino. Rubati anche i cellulari delle vittime

13 Giugno 2026, 15:45

17:40

Carabinieri

Carabinieri

Una notte di assoluto terrore alla periferia di Canicattì, dove un commando di malviventi ha messo a segno un violento assalto armato all'interno di un'abitazione isolata. Tre uomini, con il volto completamente travisato e armati di pistola, hanno fatto irruzione in una villetta durante le ore notturne, cogliendo di sorpresa nel sonno le due occupanti: una nota dottoressa di 60 anni e la sua anziana madre.

Le due donne sono state bruscamente svegliate e si sono ritrovate sotto la costante minaccia delle armi. Sotto l'effetto del ricatto e del panico, le vittime sono state costrette dai banditi a consegnare tutto il denaro contante custodito nella casa e diversi gioielli di famiglia. L'azione dei criminali è stata fulminea e pianificata nei minimi dettagli. Prima di dileguarsi e darsi alla fuga a bordo di una Fiat 500, i rapinatori hanno sottratto con forza anche i telefoni cellulari delle due donne, una mossa calcolata per isolarle del tutto e impedire loro di lanciare un immediato allarme alle forze dell'ordine.

Una volta rimaste sole, seppur sotto choc per la violenza psicologica subita, le vittime sono riuscite a chiedere aiuto. Fortunatamente, sia la dottoressa sia l'anziana madre sono rimaste illese dal punto di vista fisico, sebbene l'esperienza le abbia lasciate profondamente scosse. Il valore complessivo del bottino, seppur non ancora quantificato con esattezza dai rilievi, viene già definito ingente dagli inquirenti.

Sul grave fatto di cronaca sono state immediatamente avviate le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia locale, accorsi sul posto insieme ai militari del Nucleo radiomobile. Gli investigatori hanno già provveduto ad acquisire e setacciare i filmati di diversi impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona periferica. L'analisi dei nastri e dei fotogrammi potrebbe rivelarsi decisiva nelle prossime ore per identificare la targa della vettura usata per la fuga e dare un volto ai tre componenti della banda.