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Belpasso

Caso Etnaland, martedì vertice in Prefettura: «Salvare i 200 lavoratori»

Sindacati e Comune di Belpasso spingono per una rapida soluzione burocratica: «Siamo ottimisti sulla riapertura»

13 Giugno 2026, 18:30

Caso Etnaland, martedì vertice in Prefettura: «Salvare i 200 lavoratori»

Una corsa contro il tempo per salvare la stagione estiva, tutelare l'economia del territorio e, soprattutto, garantire il futuro occupazionale di duecento famiglie. È questo l'obiettivo del cruciale vertice convocato per martedì dal prefetto di Catania, Pietro Signoriello.

L’incontro, nato su esplicita richiesta di Fabrizio Ferrara (presidente della V Commissione Cultura e lavoro all'Ars), punta ad accendere i riflettori sulla complessa vicenda del parco acquatico Etnaland. La celebre struttura di Belpasso si trova attualmente sotto sequestro a seguito di un'indagine della Guardia Costiera di Catania, avviata nei mesi scorsi per presunte gravi violazioni di natura ambientale.

La chiusura dei cancelli, arrivata proprio a ridosso del periodo di massima attività, ha fatto scattare immediatamente l'allarme tra le sigle sindacali. In prima linea la Cisal Catania, che nelle ultime settimane ha intensificato i contatti con i vertici della Regione Siciliana per trovare una via d'uscita istituzionale.

«Dopo l’incontro col presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, dello scorso 4 giugno, che ringraziamo sentitamente per aver ascoltato le nostre preoccupazioni sul futuro dei 200 lavoratori e lavoratrici del parco acquatico, ringraziamo il presidente Fabrizio Ferrara e gli onorevoli componenti della V Commissione per aver prontamente assunto le opportune iniziative» ha dichiarato il segretario provinciale della Cisal, Giovanni Lo Schiavo.

Il sindacato ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento attivo delle istituzioni a salvaguardia non solo dei dipendenti diretti, ma anche del massiccio indotto commerciale che ruota attorno alla struttura. Nonostante il sequestro, Lo Schiavo ha espresso un cauto ottimismo: «Dalle recenti interlocuzioni possono emergere buone prospettive affinchè il parco acquatico Etnaland possa riaprire i battenti nel corso della stagione estiva appena iniziata».

Sul piede d'ira ma pragmatico anche il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che ha chiarito i confini dell'azione comunale e lo stato dell'arte burocratico. Il Comune, al momento, può solo attendere che la proprietà di Etnaland adempia alle prescrizioni della Procura per la bonifica delle aree e l'adeguamento dei depuratori.

La proprietà ha già presentato l'istanza di autorizzazione ambientale e si attende l'integrazione documentale richiesta dalla Città Metropolitana. «Siamo fiduciosi che si possa presto trovare una soluzione nell'interesse di tutti» ha concluso Caputo, assicurando il monitoraggio costante dell'Amministrazione per una rapida conclusione dell'iter. Martedì in Prefettura si cercherà la svolta.