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indaga l'anticrimine

Lettera di insulti e minacce a Margherita La Rocca Ruvolo: scatta l'allarme sicurezza

Nuovo gravissimo attacco anonimo contro la prima cittadina di Montevago e parlamentare all'Ars

13 Giugno 2026, 19:46

19:50

Margherita La Rocca Ruvolo

Margherita La Rocca Ruvolo

Lo stesso stile viscido, la stessa matrice intrisa di risentimento anonimo. Una nuova, pesante intimidazione scuote il palazzo municipale di Montevago e il mondo politico siciliano. Nel mirino, ancora una volta, c'è Margherita La Rocca Ruvolo: sindaca del centro agrigentino, deputata regionale di Forza Italia all'Assemblea regionale siciliana (Ars) e, ironia della sorte, componente di spicco della commissione regionale Antimafia.

Una lettera anonima, spedita tramite posta ordinaria e ricolma di insulti beceri, attacchi volgari e minacce striscianti, è stata recapitata all'ufficio protocollo del Comune. Una missiva fotocopia, non tanto nei contenuti precisi quanto nell'impronta criminale, rispetto ai precedenti episodi diffamatori che l'amministratrice subisce da anni. Il personale del municipio, seguendo i rigidi protocolli di sicurezza, ha immediatamente isolato la busta e allertato i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Sciacca. I militari dell'Arma hanno sequestrato il documento e avviato i primi rilievi scientifici alla ricerca di impronte digitali o tracce biologiche che possano tradire il 'corvo'.

«Sono stanca di ricevere insulti, volgarità ed attacchi. La lettera è piena di tutto questo. Attacchi che vengono dalla stessa fonte e con lo stesso stile», ha dichiarato a caldo una sindaca visibilmente provata, ma non disposta a fare un solo passo indietro nella sua attività istituzionale. La caparbietà della prima cittadina deve fare i conti con una scia di odio che dura da troppo tempo. La Rocca Ruvolo, infatti, è un bersaglio storico della criminalità sotterranea e delle frange più violente del territorio: nel 2022 l'escalation aveva toccato il culmine con il macabro recapito di alcuni proiettili, un chiaro avvertimento di stampo mafioso volto a condizionare le scelte politiche ed economiche della sua giunta.

Le indagini, adesso, si muovono su un binario ben preciso. Il fatto che la vittima occupi uno scranno nella commissione regionale Antimafia eleva il livello di attenzione degli inquirenti. La Procura della Repubblica e i carabinieri stanno passando al setaccio i faldoni amministrativi del Comune per verificare se l'invio della lettera coincida con l'adozione di particolari delibere su appalti, gestione dei beni comuni o contrasto all'abusivismo. La solidarietà del mondo politico isolano è arrivata immediata, ma l'allarme per la sicurezza degli amministratori di frontiera in Sicilia resta altissimo.